De Luca
sicilia 10 Novembre Nov 2017 1511 10 novembre 2017

Sicilia, De Luca assolto per il "sacco di Fiumedinisi"

Il deputato regionale siciliano del centrodestra Cateno De Luca, arrestato recentemente con l'accusa di evasione fiscale, è stato assolto in un altro processo. L'esponente dell'Udc era accusato di tentata concussione, abuso d'ufficio e falso.

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Il deputato regionale siciliano del Centrodestra Cateno De Luca, arrestato recentemente con l'accusa di evasione fiscale, è stato assolto dal tribunale di Messina (presidente Mario Samperi) in un altro processo nel quale era imputato. Era accusato di tentativo di concussione, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. De Luca è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Alla lettura della sentenza c'e' stato un boato delle urla di gioia da parte di circa 150 persone, che stavano dentro e fuori l'aula del tribunale di Messina, che hanno così accolto la notizia dell'assoluzione.

PROCESSO PER FATTI DEL 2004. Il procedimento per cui era sotto processo De Luca, il cosiddetto ''sacco di Fiumedinisi'', cominciò per presunti reati commessi tra il 2004 e il 2010 all'interno di un programma di opere di riqualificazione urbanistica e incentivazione dell'occupazione (contratto di quartiere II) a Fiumedinisi (Me), comune di cui era sindaco. De Luca venne arrestato nel giugno 2011. Secondo l'inchiesta della procura messinese l'ex sindaco avrebbe stravolto il programma per favorire imprese edilizie della sua famiglia. I fari della procura erano stati puntati sulla costruzione di un albergo con annesso centro benessere da parte della società "Dioniso" e la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf "Fenapi", oltre all'edificazione di 16 alloggi da parte della coop "Mabel".

DE LUCA: «CONTINUERO' A DENUNCIARE IL VERMINAIO». Dopo la lettura della sentenza che lo ha assolto da tutte le accuse nel processo il deputato regionale siciliano Cateno De Luca si è commosso, tra le lacrime ha alzato le dita a V, il segno della vittoria. Ha salutato le persone che lo applaudivano ed è uscito dall'aula accompagnato dai carabinieri. «In questo tribunale ci sono giudici onesti e altri meno. Ho sempre denunciato il verminaio e continuerò a farlo», ha detto appena fuori dall'aula.

Dopo la lettura della sentenza De Luca ha pubblicato un video di oltre tre minuti su Facebook attaccando sia il M5s che la Lega annunciando anche di essere pronto a rinunciare alla prescrizione per altri procedimenti: «Ho visto che per un reato è stata sollevata la prescrizione a me dispiace. Non so se rinuncerò alla prescrizione e andrò avanti in appello. Ho subito in 7 anni 15 procedimenti penali, sono stato assolto o le accuse sono state archiviate. Voglio la giustizia giusta ed essere assolto».

L'AFFONDO SU M5S E LEGA. «Non accetto di essere definito dagli improvvisati grillini e da quell'ignorante di Salvini come impresentabile. Salvini è venuto anche ai nostri convegni Fenapi e voleva lui che io entrassi nella Lega. Sfido Salvini e Grillo sulla buona politica. Io non sono un politico sono un amministratore ho fatto del buon governo la base della mia attività», ha detto ancora nel video.

RESTANO VALIDI I DOMICILIARI PER L'ALTRO PROCESSO. L'esponente Udc rimane comunque agli arresti domiciliari per l'accusa di associazione per delinquere e evasione fiscale. Il deputato regionale era stato arrestato mercoledì scorso tre giorni dopo il voto delle regionali. Nel processo De Luca era accusato di tentativo di concussione, falso e abuso d'ufficio. Per quest'inchiesta era stato arrestato nel giugno 2011.

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