I 400 colpi

Berlusconi
14 Novembre Nov 2017 0917 14 novembre 2017

Forza Italia, Berlusconi inzia i casting per le liste

Stavolta, a differenza del 1994, si procede per categoria. E le cronache informano che a villa Gernetto, una delle magioni brianzole del leader, s’è cominciato facendo sfilare gli avvocati.

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A volte viene la fondata impressione che per Silvio Berlusconi sia più importante partecipare che vincere, anche se accade che la seconda cosa spesso gli riesca. Sono cominciati in questi giorni i casting per la formazione delle liste di Forza Italia, e immaginiamo che il Cavaliere, dando sfogo alla sua indomita natura di impresario televisivo, si stia divertendo come un matto. Stavolta, a differenza del 1994 quando il casting era universale, si procede per categoria. E le cronache informano che a villa Gernetto, una delle magioni brianzole del leader, s’è iniziato facendo sfilare gli avvocati.

NUOVI AVVOCATI PER IL CAV. Visti i fortunati precedenti, la partecipazione dovrebbe essere massiccia: se uno di loro entra nelle grazie del Capo, lo aspetta un carrierone. L’esempio per tutti è quello di Niccolò Ghedini, il professionista padovano che ha cominciato difendendo il Cav nei suoi tanti processi ed è finito con l’essere una sorta di coordinatore del partito, a dispetto di Gianni letta che lo odia e dei tanti azzurri che non sopportano quel cantilenato «ma va là», con cui liquida come una sine cura le molte nequizie del suo mentore.

Sono cominciati in questi giorni i casting per la formazione delle liste di Forza Italia,

I requisiti sono ferrei: bella presenza, giovane ma non giovanissima età, parlantina svelta ma soprattutto telegenia, perché chi passa la prova telecamera è già a metà dell’opera. In ossequio al politicamente e socialmente corretto, il casting rispetta la parità di genere. Come il titolo di una fortunata trasmissione della De Filippi, uomini e donne si alternato ai provini (per le donne visti i tempi suggeriamo di seguire il consiglio di Paolo Virzì, ovvero presentarsi accompagnate) sperando nella grande occasione che cambierà le loro vite.

SUI METODI DI SELEZIONI MASSIMO RISERBO. Dopo gli avvocati toccherà agli ingegneri e agli imprenditori edili, perché la vittoria non viene improvvisando ma si edifica partendo da solide e studiate fondamenta. Come si svolga e quanto duri la prova è particolare custodito nel massimo riserbo. La volta precedente, ma sono passati quasi 25 anni, il candidato veniva ripreso mentre faceva un discorsetto con dietro a mo’ di quinta un cielo azzurro screziato da qualche bianca nuvoletta. La macchina organizzativa era affidata a Publitalia, ovvero la concessionaria che raccoglie la pubblicità per Mediaset, con Marcello Dell’ Utri (per i noti motivi ora impossibilitato a partecipare) a orchestrare il tutto. La quale Publitalia finì poi col far scendere in campo molti dei suoi dirigenti, rendendo così pletorica l’imponente sfilata di volti anonimi.

E c’è da scommettere che anche stavolta andrà così, non foss’altro che i posti in parlamento sono molti meno di quando Forza Italia viaggiava al 29% (politiche del 2001) e la vecchia guardia ha già cominciato a mugugnare. Ma siccome alla fine sa che verrà salvaguardata, ai casting di villa Gernetto guarda con una certa indifferenza. Sa che sono uno sfizio del leader, il prezzo che si paga alla sua innata indole di talent scout, al fatto che oggi la politica è anche, e soprattutto, la capacità di mettere insieme un buon palinsesto. E in questo chi più di Silvio eccelle?

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