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L'America di Trump

Ivanka Melania Trump
LA TRUMPIANA 14 Novembre Nov 2017 1532 14 novembre 2017

Melania e Ivanka Trump, icone della nuova "fashion diplomacy"

Abiti e stile sono la chiave del successo della First lady sullo scacchiere globale. Con ricadute positive sull'immagine di Donald. E anche la figlia del presidente anticipa le tendenze. Due esempi per le Millennial.

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Si chiama “fashion diplomacy” e l’ha inaugurata Melania Trump. Nessuno voleva vestirla, ora detta la moda nel mondo. È la bellezza al potere. La cura Hervé Pierre, stilista francese che vive a New York. Ha ricevuto una chiamata alle otto di mattina del 3 gennaio 2017 ed entro le quattro del pomeriggio ha dovuto mandare alla First lady degli Stati Uniti cinque schizzi per l’abito del ballo inaugurale del 21 sera. Che oggi è conservato sotto teca al National Museum of American History. E la telefonata della sua vita è arrivata proprio mentre Hervé lasciava le grandi case di moda per le quali aveva lavorato fino ad allora per mettersi in proprio.

I SONDAGGI CERTIFICANO IL GRADIMENTO. Tipica storia americana, terra delle grandi opportunità. Ora disegna gli abiti della First lady degli Stati Uniti e sceglie quelli di altre maison da farle indossare. Con una particolarità: grande attenzione ai costumi, la cultura e le tradizioni locali nei viaggi all’estero. Quella che è diventata la chiave del successo di Melania sullo scacchiere globale. Con ricadute positive sul lavoro e l’immagine anche di Donald. Se il presidente fa leva sulla politica e le alleanze internazionali per riportare gli Stati Uniti al centro del mondo dopo otto anni di disastri obamiani, sua moglie è la partner perfetta. Si è calata recalcitrante nel ruolo pubblico, ma oggi lo svolge al meglio e vola nei sondaggi.

Melania Trump alla convention di Cleveland 2016. (Getty)

Sempre in prima fila, ma un passo indietro nel rispetto dei ruoli, c'è pure la figlia di Trump, Ivanka. Anche lei nuova icona di stile. Anzi, anticipatrice delle tendenze. È stata proprio Ivanka, per esempio, a lanciare le camicie in Principe di Galles delle ultime collezioni prêt-à-porter. Con un approccio diverso rispetto alla First lady, ambizioni manifeste e una carriera davanti a cui Melania ha già rinunciato, nel perfetto gioco delle parti.

TUTTI PAZZI PER LE MANICHE A SBUFFO. Se il celeste dell’abito-cappotto della moglie del presidente Usa il giorno del giuramento ha dettato la linea delle collezioni primavera-estate, troviamo ancora nelle vetrine di questi mesi le maniche a sbuffo che sempre lei indossava alla convention di Cleveland a luglio 2016. E le ballerine a punta sfoggiate in Vietnam sono il must wear delle Millennial di tutto il globo. Lunghezze sempre sotto il ginocchio, o oltre, e gambe mai scoperte. Tutt’altro stile rispetto alle minigonne di Brigitte Macron.

MICHELLE OBAMA NON CI MANCA. Una classe che trova pari in Jacqueline Kennedy, Grace Kelly, Lady Diana. La presidenza Trump passerà alla storia anche per questo. Il potere ha bisogno di manifestarsi in tutte le sue forme. Anche attraverso la grande bellezza di Melania e Ivanka. No, Michelle Obama proprio non ci manca.

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