Trump Vittoria

L'America di Trump

Roy Moore
TRUMPERIE
15 Novembre Nov 2017 1529 15 novembre 2017

Con Roy Moore abbiamo anche un candidato bigotto e molestatore

Non bastavano gli abusi sessuali nello spettacolo. Che macchiano insospettabili tipo il comico Louis C.K. Ora in America tocca al repubblicano religioso, omofobo e anti-islam. E se vincesse in Alabama che si fa?

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Quando è uscita la notizia sul New York Times che il grande, grandissimo comico Louis C.K. si era più volte masturbato davanti a donne aspiranti comiche che lui voleva aiutare, devo ammetterlo, ho sofferto. Louis C.K. rappresenta per me una parte immensamente sublime della cultura americana, quella sarcastica intelligente, di quella che è sempre sul filo del rasoio tra ciò che si può dire e ciò che invece è obbligatorio censurare.

E PENSARE CHE LOUIS È UN FEMMINISTA... Di un’intelligenza fuori dal normale e di un’ironia devastante, Louis C.K. è femminista, di sinistra, contro ogni fobia, sia quella riservata ai neri sia ai gay. E durante i suoi spettacoli riesce a farci ridere anche quando affronta temi seri. Eppure anche lui ha usato il suo potere per fare delle porcate davanti a delle donne. Lo ha ammesso e si è scusato, ma comunque il suo film che avrebbe dovuto uscire tra qualche mese è stato già ritirato e lui ha disdetto il suo tour.

POLITICA, TERRENO FERTILE PER GLI SCANDALI. In questi mesi si parla moltissimo di molestie sessuali, che purtroppo sembrano essere all’ordine del giorno nel mondo dello spettacolo: sono almeno 20 le personalità, elencate dal New York Times, che dopo Harvey Weinstein sono accusate di molestie sessuali. Ma come possiamo immaginare, non è solo il mondo dello spettacolo ad attrarre personaggi loschi: la politica, per esempio, è un ambiente che più di altri attrae persone che amano il potere, e quindi offre un terreno estremamente fertile per certi atteggiamenti nei confronti delle donne.

Il comico Louis C.K. (Getty)

Il caso più eclatante, quello che riempie le pagine di tutti i giornali statunitensi, riguarda Roy Moore, un giudice della Corte suprema dello Stato dell’Alabama candidato al Senato per il suo Stato, posto prima occupato da Jeff Sessions. Roy Moore, che è estremamente religioso e estremamente di destra, è una delle figure più controverse del partito repubblicano, soprattutto per due scandali che lo riguardano.

MOORE E LA STATUA DEI 10 COMANDAMENTI. Il primo è del 2001, quando fece installare nel palazzo della Corte suprema dell’Alabama un monumento di granite di 2 tonnellate e mezzo che rappresentava i Dieci comandamenti, dichiarando in una conferenza stampa che «finalmente oggi si riconosce il Dio su cui la nostra nazione e le nostre leggi furono fondate».

UN CASO FINITO PERSINO IN TRIBUNALE. Siccome il primo emendamento della Costituzione americana implica la separazione tra Stato e Chiesa, qualche giorno dopo molti gruppi politici richiesero che il monumento venisse rimosso, ma il signor Moore pur di lasciarlo lì dov’era andò in tribunale. Dopo un lungo processo, il giudice Myron Thompson ordinò la rimozione della scultura dalla sede della Corte suprema e, siccome Moore si rifiutò di farlo, ordinò anche la rimozione di Roy Moore.

Roy Moore a un comizio elettorale assieme alla moglie.

Nel 2013 venne rieletto, ma fu sospeso tre anni dopo per aver ordinato ai giudici del suo Stato che rilasciano i certificati di matrimonio di non applicare la nuova legge sui matrimoni gay. Questo suo giochetto gli costò, dopo anni di processi, appelli e contro appelli, la sospensione dalla sua posizione: in effetti un giudice che non segue le leggi per motivi etici e morali mi sembra poco oggettivo.

APPOGGIA TUTTE LE TEORIE DEL COMPLOTTO. Moore, presidente e fondatore dell’organizzazione Foundation For Moral Law, che accettò contributi monetari dal partito neonazista americano, appoggia tutte le teorie complottistiche degli ultimi anni ed è stato il più importante rappresentante del movimento birther, che credeva che Obama fosse straniero.

Moore è ossessionato dalla religione e da Dio, ma forse era distratto da altro quando 30 anni fa abusò sessualmente di cinque donne, tra cui tre minorenni

È orgogliosamente omofobo, anti musulmano e sostiene gruppi nazionalisti di estrema destra basati su un’ideologia di supremazia dei bianchi. Si batte anche per imporre i valori cristiani nella cultura americana. È ossessionato dalla religione e da Dio, ma forse era distratto da altro quando 30 anni fa Moore abusò sessualmente di cinque donne (tra cui tre minorenni).

PURE A LUI PIACCIONO LE RAGAZZINE. Insomma, pare che a Roy Moore, uomo di grande fede e di forti morali religiose, piacciano le ragazzine. Trump nel frattempo è in Asia, a fare la corte a Vladimir Putin, Xi Jinping e Rodrigo Duterte, e non si esprime. Il 12 dicembre il nome di Roy Moore apparirà sulle schede elettorali dello Stato dell’Alabama, e se vince giuro che vado a vivere in Nuova Zelanda.

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