GRILLO RAGGI
23 Dicembre Dic 2017 1331 23 dicembre 2017

M5s, i rifiuti di Roma potrebbero finire a Parma

La Regione Lazio ha chiesto all'Emilia Romagna di smaltire le eccedenze della Capitale per le Feste. E spunta l'ipotesi dell'inceneritore della città Ducale. Eppure Grillo attaccò sull'impianto Pizzarotti.

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Mentre nella Capitale ci si concentra ancora sulla dipartita di Spelacchio, un'altra "emergenza" potrebbe rovinare le feste dei romani e, di riflesso, della Giunta Raggi. Visto l'approssimarsi del Natale, la Regione Lazio ha infatti chiesto all'Emilia-Romagna di smaltire la prevista eccedenza dei rifiuti in città. L'Emilia Romagna dovrebbe accogliere e trattare 350 tonnellate al giorno di indifferenziata per fare fronte alle necessità della Capitale che, si legge nella lettera inviata dalla Pisana, «durante il periodo natalizio registra naturalmente un incremento della produzione dei rifiuti urbani indifferenziati e a ciò si aggiunge un incidente accorso a un impianto ancora non ripristinato che ha già provocato una situazione di emergenza».

IPOTESI PARMA. Ma dove potrebbero essere dirottati i rifiuti di Roma? «Sicuramente chiederemo a Parma», ha spiegato l'assessore all'Ambiente Paola Gazzolo, cogliendo la palla elettorale al balzo. «Il suo impianto è il più moderno e tecnologico, oltre ad avere una grande capacità residua di smaltimento, visto che lì la differenziata è arrivata a quota 74%». E qui scatta il cortocircuito: a togliere le castagne dal fuoco all'Amministrazione pentastellata di Roma, alla fine dei conti, potrebbe essere proprio il sindaco ripudiato dai 5 stelle: Federico Pizzarotti. Che ha fatto sapere la sua posizione con un post su Facebook.

Leggo che Roma, in emergenza rifiuti, chiede all'Emilia Romagna di smaltirli durante il periodo delle feste natalizie, e...

Geplaatst door Federico Pizzarotti op zaterdag 23 december 2017

E dire che il 27 settembre 2012, poco dopo la presa della città da parte del M5s, fu proprio Beppe Grillo a promettere a gran voce dalla sua Stalingrado: «L’inceneritore qui non lo faranno mai oppure dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti», ignorando le penali pesantissime che la città, già provata dal dissesto finanziario, avrebbe dovuto pagare in caso di blocco dell'impianto. Ora quell'inceneritore potrebbe mettere al riparo Raggi dall'ennesima bufera.

IL M5S EMILIANO ROMAGNOLO CONTRO I RIFIUTI EXTRAREGIONE. E chissà cosa pensano i pentastellati emiliano romagnoli, gli stessi che nel luglio 2016 si dicevano contrari allo smaltimento da parte degli inceneritori di Bologna e Ferrara di rifiuti provenienti in quel caso dalla Puglia. «Quella che Bonaccini chiama eccezionalità e che cerca di far passare per impegno solidale per i cittadini di Bologna è ordinaria amministrazione», tuonava la consigliera regionale Silvia Piccinini. «D’altronde delle quasi 200 mila tonnellate bruciate dall’inceneritore del Frullo la metà proviene da fuori regione: questa è la politica del Pd sui rifiuti che da un lato dice di volerne bruciare sempre di meno ma dall’altro continua a importarne da altre realtà».

E, ancora: «La storia che la Regione accetterà rifiuti da altri territori solo in caso di emergenza conclamata e per brevi periodi, mostrando solidarietà con i territori in difficoltà, è una falsa verità. Chiunque può rendersi conto, infatti, che la quota di rifiuti che proviene da fuori regione è sempre più alta, a dimostrazione del fatto che la politica dell’incenerimento sia un business a cui nessuno vuole rinunciare, anche quando i dati della raccolta differenziata potrebbero permettere una diminuzione consistente».

LE BARRICATE DI BUGANI E PALUMBO. Avevano espresso il loro disappunto anche i consiglieri comunali Massimo Bugani (ancora consigliere comunale e socio di Rousseau) e Dora Palumbo. «Le 8 mila tonnellate di spazzatura pugliese che l’inceneritore del Frullo dovrà bruciare dal prossimo 12 luglio non sono nulla se messe a confronto con le 98.723 tonnellate di rifiuti speciali extraregionali finiti nell’impianto nel 2013 (ultimo dato disponibile)», mettevano in chiaro. «Un dato abnorme se si considera il fatto che le tonnellate di rifiuti urbani dei cittadini emiliano-romagnoli incenerite nello stesso anno sono state ‘appena’ 75.041. Ancora una volta il Pd cerca in tutti i modi di prendere in giro i cittadini spacciando per emergenza sociale e solidarietà una prassi che, invece, è consolidata nel tempo». Ora che i rifiuti arrivano dalla collega romana Virginia Raggi, e che con buona probabilità saranno dirottati nella "nemica" Parma, saranno ancora dello stesso avviso?

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