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29 Dicembre Dic 2017 2055 29 dicembre 2017

M5s, le nuove regole: «Candidati anche non iscritti»

Il jolly di Di Maio contro Berlusconi e Renzi. Le parlamentarie attorno a metà gennaio. Intanto cambia anche il non-statuto. E ci sarebbe anche una multa da 100 mila euro contro i voltagabbana. 

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Per i collegi uninominali potranno proporre la propria candidatura anche persone della società civile, non iscritte al M5s, che si sono distinte sul territorio per la loro professionalità e competenza e che si sono avvicinati al Movimento. È questa una delle modifiche che i vertici del M5s hanno deciso per le regole per le candidature. Modifica che, si apprende, viene incontro alle tante richieste di professionisti, imprenditori che, con il vecchio regolamento, non avrebbero potuto scendere in campo.

PARLAMENTARIE A METÀ GENNAIO. Luigi Di Maio, capo politico del M5s, ha presentanto le nuove regole con un post sul blog di Beppe Grillo: «Oggi», ha scritto, «apriamo ufficialmente le candidature per le parlamentarie che si terranno intorno a metà gennaio. Per poterci presentare alle elezioni ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico». Di Maio ha motivato il cambio di struttura - presto dovrebbe arrivare anche una sorta di tesoriere del partito - con un cambiamento nell'approccio del Movimento: «È ora di pensare in grande. «È ora di andare al governo e fare quello che i partiti non hanno mai avuto la libertà di fare». Intanto per il suo ruolo è previsto un mandato di cinque anni, rinnovabile in tutto fino a dieci anni.

STRETTA SUI VOLTAGABBANA. Nel nuovo codice sarà prevista anche una stretta sui voltagabbana. Lo strumento sarebbe quella di introdurre una multa da 100 mila euro per chi, una volta eletto cambia partito, si apprende dal Movimento. Ma al momento si tratta di un'idea non del tutto definita dal punto di vista giuridico visto il rischio di cadere nell'incostituzionalità: la Carta, infatti, vieta il vincolo di mandato per i deputati e senatori. «Stiamo studiando la formula migliore per rendere la sanzione effettiva», spiegano dai vertici. L'idea è legare la multa da una scrittura privata senza legarla direttamente al cambio di casacca.

IL NUOVO NON STATUTO. Assieme alle regole per le candidature e al nuovo codice di comportamento per gli eletti arriverà anche un nuovo cambio del "non Statuto". L'ultima modifica della carta fondativa del Movimento risale al settembre del 2016, quando furono introdotte pesanti modifiche in materia di sospensione ed espulsioni degli iscritti con l'introduzione, tra l'altro, di un collegio dei probiviri.

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