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1 Gennaio Gen 2018 1500 01 gennaio 2018

Fisco e pensioni, le novità del 2018

Più tempo per fare la dichiarazione dei redditi e una nuova rottamazione "extra long" delle cartelle esattoriali. Mentre per i pensionati arrivano un piccolo aumento dell'1,1% e l'Ape volontaria. Le cose da sapere.

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Più tempo per fare la dichiarazione dei redditi, ma anche una nuova possibilità di mettersi in regola con le cartelle esattoriali attraverso la rottamazione. Mentre per i pensionati arriva un piccolo aumento e per chi vuole smettere di lavorare diventano pienamente operativi sia l'Ape volontaria, che dovrebbe scattare a gennaio, sia l'Ape social, con costi a carico dello Stato. Ecco quali sono le principali novità in campo fiscale e pensionistico che ci aspettano nel 2018 (leggi anche: Manovra, le norme della Legge di Bilancio).

Cosa cambia per il Fisco

Nel 2018 il calendario fiscale non sarà più lo stesso. Il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la dichiarazione dei redditi - il vecchio Unico - al 31 ottobre, insieme con Irap e 770. Slitta di un anno, al 2019, l'addio agli studi di settore.

TORNA LA ROTTAMAZIONE, APPUNTAMENTO A MAGGIO. Ritorna la rottamazione delle cartelle esattoriali in versione "extra long", dal 2000 al 2017. Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018. Il primo versamento, invece, è per il 30 giugno 2018 e le rate saranno cinque: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l'80% del debito) e febbraio 2019. La scadenza del 15 maggio vale anche per i cosiddetti "ripescati", cioè per coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e poi non avevano pagato.

SCONTO PER L'ABBONAMENTO A BUS E FERROVIE. Nel 2018 occhio all'abbonamento dei trasporti. Non va gettato via, perché dà diritto a uno sconto del 19% sulle spese sostenute per acquistare abbonamenti bus, metro e ferrovie a livello locale, regionale e interregionale. Lo sconto, fino a un massimo di 250 euro, si concretizza con la dichiarazione dei redditi del 2019.

AGEVOLAZIONI PER I GIARDINI. Il nuovo anno porta con sé un altro sconto ad hoc, del 36% per una spesa fino a 5 mila euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Può essere utilizzato anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili.

FIGLI A CARICO, SALE LA SOGLIA. Dal 2019 sale da 2.840 a 4 mila euro il tetto di reddito entro il quale i ragazzi fino a 24 anni che lavorano sono fiscalmente a carico della famiglia.

BONUS CASA, ATTENTI ALLA CALDAIA. Nel 2018 sono rinnovati gli sconti per le ristrutturazioni e l'ecobonus, che scende però dal 65% al 50% per infissi, schermi solari e impianti di climatizzazione. C'è poi una modifica per le caldaie meno efficienti, quelle di classe B, che non godranno più dell'agevolazione. Quelle a condensazione di classe energetica A, invece, avranno uno sconto fiscale del 50% che sale al 65% se sono montati anche sistemi di termoregolazione evoluti, come le valvole dei termosifoni.

SISMA BONUS ANCHE PER I LAVORI CONDOMINIALI. Rifinanziato il sisma bonus che viene unificato con gli altri sconti in caso di lavori condominiali. In quest'ultimo caso il bonus è dell'80% se gli interventi consentono il passaggio a una classe inferiore di rischio sismico; dell'85% se si scende di due classi.

OCCHIO A IMPRESE E ASSUNZIONI. Per le imprese arriva un credito d'imposta pari al 50%, che le aziende potranno utilizzare per recuperare le spese sostenute nella formazione digitale dei propri dipendenti. Confermati gli incentivi agli investimenti, con l'iperammortamento per il Sud che rimane al 250%, mentre il superammortamento scende dal 140% al 130%. Sul fronte occupazione, poi, le imprese che assumono giovani fino a 34 anni compiuti avranno nel 2018 una decontribuzione al 50% (al 100% al Sud).

CALA IVA CONCERTI, ARRIVA TAX CREDIT CREATIVITÀ. L'Iva per i concerti scende al 10%. C'è un tax credit del 30% per chi realizza imprese culturali innovative, creando app a progetti per realtà virtuale. Aiuti fiscali anche per chi apre una libreria: un credito d'imposta da 20 mila euro per quelle indipendenti, 10 mila euro per tutte le altre.

IRI, SPESOMETRO, CEDOLARE, TASSE LOCALI. I contribuenti potranno trasmettere i dati dello spesometro annualmente o semestralmente e correggere gli errori entro febbraio 2018. L'Iri, l'imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persone, viene rinviata di un anno. Rimane il blocco per gli aumenti delle imposte locali, così come la cedolare secca al 10% sugli affitti agevolati, ma non c'è l'auspicata estensione ai negozi.

Cosa cambia per le pensioni

Sul fronte pensioni, con la rata di pagamento del 3 gennaio 2018 torna l'indicizzazione dei trattamenti, dopo due anni di blocco. Gli assegni saranno rivalutati in base all'inflazione del 2017, provvisoriamente stimata all'1,1%. Di conseguenza gli importi percepiti dai pensionati aumenteranno della stessa cifra percentuale.

SI ALLARGA LA PLATEA DELL'APE SOCIAL Con l'anno nuovo cresce la platea di chi può accedere all'anticipo pensionistico a carico dello Stato, la cosiddetta Ape social. Una prima tranche di lavoratori ha già potuto ricorrere a questo strumento e ha appena ricevuto la relativa indennità. Ma nel 2018 le maglie si allargano: a beneficiare dell'anticipo potranno essere 15 categorie di lavoratori (prima erano 11) che hanno svolto attività considerate gravose, ma anche coloro che hanno 63 anni e sono disoccupati, oppure invalidi, oppure impegnati nella cura di parenti disabili.

MAMME, SCONTO SULL'ETÀ IN BASE AI FIGLI. Per le mamme lavoratrici la possibilità di accedere all'Ape social viene "pesata" in base ai figli. È infatti previsto uno sconto sull'età per andare in pensione pari a un anno per ogni figlio, con un tetto complessivo di due anni.

APE VOLONTARIA IN RITARDO, MA ARRIVA. Doveva partire a maggio del 2017, ma ha accumulato una serie di ritardi e dovrebbe vedere la luce a gennaio del 2018, dopo la firma delle convenzioni con banche e assicurazioni: parliamo dell'anticipo pensionistico volontario, ovvero dell'Ape volontaria. Si tratta della possibilità di anticipare il ritiro dal mondo del lavoro attraverso un prestito da restituire. Il meccanismo, valido per tutti i lavoratori, consente in estrema sintesi di andare in pensione a partire dai 63 anni di età. Percependo un reddito da restituire nei successivi 20 anni, a valere sulla futura pensione.

EQUIPARAZIONE UOMO-DONNA. Si conclude nel 2018 il percorso iniziato sei anni fa che ha portato a un allineamento dell'età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne. La soglia si atttesta ora a 66 anni e 7 mesi e salirà a 67 anni nel 2019. Il balzo è di un anno per le dipendenti del settore privato - che fino al 2017 potevano uscire dal mondo del lavoro a 65 anni e 7 mesi - mentre è di sei mesi per le lavoratrici autonome, che potevano uscire a 66 anni e 1 mese.

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