ROUSSEAU
2 Gennaio Gen 2018 2152 02 gennaio 2018

M5s, il Garante della privacy bacchetta Rousseau

Dopo l'attacco hacker della scorsa estate, l'Authority chiede interventi per la messa in sicurezza dei dati. E ipotizza possibili sanzioni.

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Il Garante della privacy bacchetta il Movimento 5 stelle per le falle nella piattaforma Rousseau. Il sistema di voto online con cui i militanti pentastellati selezionano i loro candidati non ha passato il vaglio dell'Authority: troppe incertezze, e soprattutto troppi episodi di violazione (leggi anche: M5s, come può pesare lo spauracchio scissione sul voto di marzo).

L'ATTACCO DI ROGUE_O. La scorsa estate un hacker la cui identità è rimasta misteriosa (è noto solo il nickname, Rogue_o) ha bucato la piattaforma, mettendo online i nomi dei sostenitori dei 5 stelle. Poi, con un colpo a sorpresa, ha rivelato di aver votato più volte infiltrandosi tra gli iscritti.

SISTEMA DI VOTO BOCCIATO. La vicenda non poteva non attirare l'interesse del Garante della privacy. E oggi, dopo un'istruttoria di alcuni mesi, è arrivato il verdetto: il sistema di voto online è stato "bocciato", il Garante suggerisce le modifiche da apportare e minaccia anche eventuali sanzioni, perché il M5s non aveva chiarito nell'informativa rivolta a chi votava che i dati personali sarebbero stati girati a due società, Wind Tre e Itnet, chiamate a dare supporto tecnico. Insomma: Rousseau, ideato da Casaleggio senior e perfezionato da Casaleggio junior per realizzare il sogno di una democrazia diretta attraverso la Rete, secondo l'Authority deve implementare una serie di misure per rafforzare la sicurezza del sistema.

I DATI PERSONALI VANNO CANCELLATI. Si parte dalla procedura di voto. Il Garante suggerisce di rivedere il sistema di e-voting «in modo da minimizzare i rischi per i diritti e per le libertà delle persone fisiche». Tra le misure indicate figura la cancellazione dei dati personali trattati, compreso il numero di telefono, una volta terminate le operazioni di voto. I siti che compongono la galassia dei 5 stelle, prescrive ancora il Garante, dovranno sottoporsi a una valutazione della sicurezza informatica. Le password degli utenti dovranno essere più sicure, così come il protocollo per l'accesso ai contenuti del sito.

CORSA CONTRO IL TEMPO PER METTERSI IN REGOLA. Per mettersi in regola i 5 stelle dovranno fare una corsa contro il tempo. Il 3 gennaio, infatti, scade il termine per la presentazione delle candidature alle parlamentarie, che Beppe Grillo e Davide Casaleggio avevano intenzione di tenere entro un paio di settimane.

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