Salvini, per governare no ai riciclati
Verso il voto
3 Gennaio Gen 2018 1411 03 gennaio 2018

Elezioni 2018, Salvini rilancia il patto anti-inciucio

In una conferenza stampa in Via Bellerio il leader del Carroccio ha detto di essere pronto a vedere Berlusconi e Meloni per parlare del programma. Chiudendo però alla possibilità di Maroni candidato premier.

  • ...

«Non ci sono ancora appuntamenti fissati con gli alleati. Oggi chiamerò Silvio Berlusconi e poi vedremo nei prossimi giorni di entrare nel merito prima del programma e poi su tutto il resto». La rincorsa del Centrodestra verso le elezioni del 4 marzo parte da una conferenza stampa di Matteo Salvini da Via Bellerio. Per il leader della Lega i sondaggi mostrano che il «centrodestra è vicino al 40% e vincerà le elezioni del 4 marzo, con una Lega trainante».

SALVINI: «NON MI INTERESSA LA QUARTA GAMBA». Il capo del Carroccio ha anche parlato delle eventuali alleanze dentro il fronte in particolare chiudendo ad altre formazioni: «Evito di seguire le vicende di quarte, quinte o seste gambe, perché non è un problema mio. Penso che un governo possa stare anche su tre gambe, i miei interlocutori sono due: chi vuole fare esperimenti di eugenetica, se ne farà carico».

«CHIEDERO' PATTO ANTI-INCIUCIO». Dopo il voto, la Lega si impegnerà in Parlamento «esclusivamente all'interno del centrodestra», ha detto ancora il leader leghista. «Anzi, chiederò un impegno anti-inciucio a tutti i segretari», «i principali media tifano per il non risultato, per il grande inciucio, come con Monti. Ma noi comunque siamo autosufficienti», ha aggiunto.

«NO A MARONI CANDIDATO PREMIER». Uno dei nodi da sciogliere nel famoso vertice a tre con Meloni e Berlusconi riguarda il candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri. Per Salvini ad esempio «è da escludere» che Roberto Maroni possa essere un futuro premier di centrodestra, «sarà una risorsa fondamentale per la Lega e non per altri, come Luca Zaia».

«ZAIA E SALVINI UNITI PER L'AUTONOMIA». Salvini, che nel simbolo elettorale ha indicato la sua candidatura a capo del governo, ha sottolineato che Maroni come Zaia è impegnato a «portare a casa» l'accordo per l'autonomia di Lombardia e Veneto, dopo i referendum regionali di ottobre. «Il tema dell'autonomia», ha detto il leader leghista «ha ormai sfondato e fortunatamente è diventato trasversale. L'accordo si può firmare entro la fine di gennaio. Il coronamento di trent'anni di battaglia politica e culturale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso