M5s, parlamentarie a metà gennaio
3 Gennaio Gen 2018 1455 03 gennaio 2018

Parlamentarie M5s, voto in tilt: scadenza prorogata fino alle 17

Il sito per la presentazione delle candidature del Movimento 5 stelle è andato in tilt nell'ultimo giorno delle candidature. Tanto da costringere i gestori a prolungare la scadenza.

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Il giorno dopo la stoccata del Garante della privacy sul trattamento dei dati personali della piattaforma Rousseau, scoppia una nuova grana per il M5s. L'alto numero degli accessi per le parlamentarie ha provocato rallentamenti e difficoltà per le operazioni di auto candidatura tanto che il Movimento ha deciso di prorogare fino alle 17 del 3 gennaio il termine che è appena scaduto. L'annuncio della proroga arriva dal M5s sul blog dove si commenta: «Le parlamentarie sono un successo. Tantissime persone stanno partecipando a questa prova di democrazia del M5s unica forza politica che si apre alle persone di buona volontà e le fa votare dai suoi iscritti e non dai capi di partito». Il blog riferisce che soprattutto nell'ultima ora delle parlamentarie c'è stato un picco di accessi che ha causato rallentamenti al sito e che quindi si è deciso di prorogare i termini per le auto candidature «per poter garantire la più ampia partecipazione».

NECESSARIA L'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE. In base alle nuove regole del Movimento tutti gli attuali iscritti per potersi candidare e poter partecipare alle votazioni devono iscriversi alla nuova Associazione Movimento 5 stelle. Per farlo è necessario loggarsi al M5s con le vecchie credenziali di accesso, poi entrare nella pagina di modifica del profilo ed attendere l'accettazione dell'iscrizione alla nuova associazione: solo dopo queste operazioni è possibile presentare la propria auto candidatura da una pagina di modifica del profilo. L'operazione insomma è piuttosto lunga ma, assicurano i 5 stelle, è già accaduto in altre occasioni che l'alto numero di accessi abbia provocato rallentamenti nel sistema.

ROUSSEAU: «PROBLEMA GIA' RISOLTO». Per quanto riguarda le problematiche sollevate dal Garante della privacy l'associazione Rousseau si è limitata a rispondere con una nota. «In seguito all'attacco hacker dello scorso mese di agosto sono già state attivate le procedure per mettere in sicurezza il sistema Rousseau e la polizia postale ha condotto un'indagine sugli autori degli attacchi. A tal riguardo le richieste e le raccomandazioni del garante per la privacy sono già state accolte. Ringraziamo il garante e la polizia postale per la collaborazione».

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