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3 Gennaio Gen 2018 1117 03 gennaio 2018

Nomine in Campidoglio, Raggi chiede il giudizio immediato

La sindaca di Roma ha dichiarato di aver fatto domanda al tribunale di Roma. «Certa della mia innocenza». Niente udienza preliminare il 9 gennaio. Una mossa per evitare grane al M5s in campagna elettorale?

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«Ho chiesto al tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti. Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione». È quanto ha affermato la sindaca Virginia Raggi su Facebook in riferimento alla vicenda delle nomine in Campidoglio.

UNA MOSSA PER EVITARE IL RINVIO A GIUDIZIO. Questo cambiamento della strategia difensiva permette alla sindaca di evitare l'udienza preliminare fissata per il 9 gennaio 2018. In quella sede il Gip avrebbe valutato se rinviarla a giudizio o meno. Così viene disinnescata la possibilità per l'esponente del Movimento 5 stelle di diventare una grana giudiziaria per i grillini in mezzo delle campagna elettorale delle Politiche del 4 marzo. Anche perché da più parti correvano voci che i giudici fossero intenzionati a non archiviare la posizione di Raggi.

Ciao a tutti, volevo informarvi che ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei...

Geplaatst door Virginia Raggi op woensdag 3 januari 2018

Il legale della sindaca, Alessandro Mancori, ha fatto sapere che il 9 «non parteciperemo all'udienza preliminare, perché avendo depositato la richiesta di giudizio immediato il Gup può decidere lo stralcio della nostra posizione e il rinvio a un altro Gip». Il giudizio immediato è un rito alternativo con il quale si salta l'udienza preliminare e si va direttamente in dibattimento.

ACCUSA PER LA NOMINA DI RENATO MARRA. Virginia Raggi è accusata di falso in relazione alla nomina a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele. La procura ha invece chiesto l'archiviazione per il reato di abuso d'ufficio sia per la nomina di Renato Marra che per la nomina a capo della segreteria politica di Salvatore Romeo.

Le amnesie di Raggi e le verità di Marra

Dal ruolo del suo ex braccio destro al dossier nomine. Dai contatti con Casaleggio all'affaire Muraro. I non detti o detti male della sindaca nel suo primo anno di mandato. Che cominciò con le omissioni nel cv. Com'era prevedibile Raffaele Marra continua a sparigliare le carte.

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