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Grasso, Costituzione ha grande forza
MAMBO
5 Gennaio Gen 2018 0928 05 gennaio 2018

Quelle inquietanti analogie tra il metodo Grasso e il metodo Renzi

L'ex presidente del Senato indica Rossella Muroni leader di LeU in associazione con lui. Ma su quale base? Il rischio all'orizzonte è che si ripeta la logica del Giglio magico: prima gli amici, poi (forse) le idee di sinistra.

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Non si offenderanno spero (sennò chi se ne importa) gli amici di Liberi e Uguali se confermo le mie perplessità sulla candidatura a leader del nuovo gruppo di Pietro Grasso. Faccio la prima critica. Leggo sulla Stampa del 5 gennaio, a firma del mio caro amico Fabio Martini, una intervista a Grasso di cui vorrei sottolineare un punto da cui far partire un ragionamento. Il punto è questo. Martini chiede all’ex presidente del Senato se Rossella Muroni sarà al suo fianco nella battaglia elettorale e Grasso risponde così: «Certamente. Non è solo una candidata (fino alle 9 di questa mattina non risulta alcun comunicato di LeU sull’ufficializzazioni delle candidatre, ndr), darà un profilo al programma e al progetto. Lei è la punta di diamante di una visione del Paese, di un programma sociale, ambientalistico e di un metodo che sono anche i miei». Rossella Muroni è stata anche da qualche settimana nominata coordinatrice della campagna elettorale di LeU.

IL PROFILO VERDE NON BASTA. Affrontiamo così la questione di metodo che cita Grasso. Il presidente, che si trova al vertice di LeU senza un voto che lo legittimi, in quale sede democratica, cioè con quale metodo, ha indicato nella signora Rossella leader del partito in associazione con lui? Non è una questione da poco. Molta parte delle sacrosante ragioni della scissione dal Pd nacquero per una asfittica vita democratica in quel partito che Matteo Renzi dirigeva con i suoi amici. Era un metodo. Lo è anche per Grasso? E i compagni di battaglia di Grasso, i cosiddetti “tre ragazzi”, come vengono chiamati, o i vecchi elefanti, per dire di altri, nulla hanno da dire? Non conosco Rossella Muroni. Probabilmente diventerà la Federica Pellegrini della politica italiana. Il suo curriculum mi sembra interessante. Ho un dubbio, e vengo alla seconda critica: quale sarà il profilo della nuova formazione? Mi sta bene, e credo stia bene a quasi tutti gli elettori probabili di LeU, il profilo verde che con la Muroni Grasso vuole dare. Però molti hanno pensato che una nuova formazione dovesse nascere con la combinazione di due colori, il verde e il rosso. Il rosso non è solo l’antico (una storia e che storia! Portella delle Ginestre, Avola, eccetera: do you remember, mister president?), ma soprattutto un programma per il presente e per dopodomani.

Grasso indica problemi sociali da risolvere e dice che bisogna prendere il meglio dalle altre esperienze tipo quella di Corbyn. Vorrei sommessamente ricordare a Grasso e alla Muroni che il tema politico di oggi per una forza di sinistra non sono misure compassionevoli ma il ribaltamento della visione economica da dare alla politica di un governo. Qui non è in discussione se fare un po’ di più, ma quale iniziativa prendere per spezzare la catena neoliberista che ha portato il Paese, come gli altri, alla crisi attuale e che si sta riproponendo come “cura” dopo essere stato il “male”. La sinistra non è una parola vuota, è un programma di trasformazione. Da qui nasce anche il progetto del governo. Grasso dice che è infastidito dalla contrapposizione fra sinistra-sinistra e sinistra di governo. Io tenacemente insisto sulla mia formula: “sinistra al governo” e insisto proprio perché qui c’è il nodo del problema. Sarò noioso, ma se la lista LeU non propone una trasformazione graduale della società non è il caso che esista. Da qui le alleanze. Sono convinto, l’ho scritto il 4 gennaio, che stiamo discutendo di partiti che non ci saranno più fra qualche anno, ma il nuovo che verrà dovrà essere influenzato non più dalla rivoluzione culturale di destra, con i Tom Wolfe all’italiana, ma da quella di sinistra. Infine una domanda maliziosa al presidente Grasso: perchè vuole una quota di parlamentari a lui legati? Un micro-gruppo in un gruppo non ampio fa venire cattivi pensieri.

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