Boldrini Grasso
7 Gennaio Gen 2018 1442 07 gennaio 2018

Liberi e Uguali, i punti chiave dell'assemblea nazionale

A Roma la presentazione delle linee programmatiche della nuova lista. Grasso: «Leviamo le tasse universitarie». Boldrini: «La sinistra ha smesso di esserlo». Bersani: «Parliamo con tutti, non con la destra».

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Linee programmatiche e i principi nella selezione dei candidati sono stati il cuore dell'assemblea nazionale di Liberi e Uguali, con al centro l'intervento di Pietro Grasso e il debutto di Laura Boldrini. L’appuntamento all’Hotel Ergife a Roma, cui hanno preso parte tutti i "big" della lista ma anche l'esponente del "Brancaccio" Anna Falcone e i rappresentanti della società civile. Nessun intervento dei segretari di Mdp, Si e Possibile, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati, che alla vigilia avevano incontrato Grasso per definire gli ultimi dettagli.

Grasso: «Via le tasse universitarie»

«Aboliamo le tasse universitarie»: è la proposta presentata dal leader di Liberi e uguali Grasso. La misura, spiega, costa 1,6 miliardi, «un decimo dei 16 miliardi che ci costa lo spreco di sussidi dannosi all'ambiente, secondo i dati del Ministero dell'ambiente». «Non valutiamo solo l'aspetto giudiziario, non basta la legge Severino: vogliamo portare in Parlamento donne e uomini rispettati e rispettabili», ha detto ancora il presidente del Senato, «non candideremo nelle liste estere alcun candidato residente in Italia». «Useremo ogni minuto per parlare ai cittadini delle nostre proposte. Lo faremo per ridare speranza al Paese con proposte serie e concrete a differenza delle irrealizzabili favole degli altri partiti. Se ne sono sentite: Renzi ha detto di voler abolire il canone Rai dopo averlo messo in bolletta. Berlusconi ne ha dette troppe, non riesco a pensare alla più clamorosa. Il discorso vale anche per Salvini e per i Cinque stelle. Siamo l'unica alternativa credibile», ha dichiarato Grasso.

Boldrini: «La sinistra ha smesso di esserlo»

«Al Paese non manca un'area progressista, ma chi la rappresenta e chi l'ha rappresentata. Vogliamo riempire il vuoto. Vogliamo restituire speranza e fiducia a tutte le persone deluse da una sinistra che ha smesso di essere sinistra, si è persa per strada», ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, nel suo intervento all'assemblea, «c'è grande responsabilità di chi ha deluso le persone, ha tradito le loro aspettative e le ha spinte nelle braccia del populismo». «Da presidente della Camera ho assistito alla fine dei lavori parlamentari con amarezza perché la legislatura si è conclusa con un grande tradimento" per la mancata approvazione dello ius soli», ha continuato Boldrini dal palco, «ha avuto la meglio una sconcertante subalternità culturale e politica per cui bisognava far prevalere quello che la destra diceva. Si perde voti? Allora non si fa. Ma inseguire la destra vuol dire rafforzarla e renderla vincente, è stata una decisione assolutamente miope».

Bersani: «Parliamo con tutti, non con la destra»

«La priorità si chiama lavoro: servono investimenti per dare lavoro e ridurre la giungla dei contratti precari. Senza queste cose non facciamo nulla con nessuno. Se ci sono queste due cose, più fisco e welfare, noi parliamo. Con Renzi? Con tutti, tranne con la destra ma per una questione di igiene mentale», ha chiarito Pier Luigi Bersani, «se non ricostruiamo il fatto che non ci possono essere ponti levatoi verso qualsiasi posizione, dal centrosinistra in poi discutiamo a queste condizioni altrimenti vadano dove li porta il cuore. Un pezzo di establishment non capisce il disagio del popolo, se non lo capiscono finiscono contro un muro. C'è troppa diseguaglianza e precarietà, ci sono giovani umiliati. Molti fanno spallucce, allora parliamo di canone Rai».

I criteri delle candidature: massimo due mandati

Stop a chi abbia già svolto due mandati in Parlamento, salvo «limitate e motivate eccezioni»; un «numero limitato di pluricandidature»; fuori dalle liste le persone arrestate, rinviate a giudizio o condannate per reati di mafia, terrorismo, criminalità organizzata, contro la libertà personale e individuale; esclusi anche i condannati, anche in via non definitiva, per delitti contro la libertà sessuale; peculato, concussione, corruzione in tutte le forme. Ecco i criteri delle candidature alle prossime elezioni nelle liste di Liberi e uguali. Li ha annunciati Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente.

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