Maio
9 Gennaio Gen 2018 1804 09 gennaio 2018

Ue, Di Maio: «No all'uscita dall'euro»

Il candidato premier del M5s a Porta a Porta: «Non è più il momento, ora l'asse franco-tedesco è più debole. I candidati esterni? Rafforzano il movimento».

  • ...

Virata pro-euro e fermezza sulla volontà di mettere in campo i candidati esterni per gli uninominali: Luigi Di Maio dà un'ulteriore impronta alla sua campagna elettorale continuando a smussare le angolature più anti-governiste del M5s e presentando il Movimento come una «forza aperta a chi ha voglia di cambiare il Paese». E, magari pensando anche ai tecnocrati dell'Ue che guarderanno con un certo "pathos" al voto in Italia, Di Maio precisa la posizione del M5s sull'euro. «Non credo sia il momento di uscirne, anche perché l'asse franco-tedesco non è più così forte. Il referendum sull'euro è un'extrema ratio che spero non ci sia», sottolinea da Porta a Porta.

IL PD: «ENNESIMA GIRAVOLTA». Svolta che apre alle reazioni del Pd: «è l'ennesima giravolta». Il capo politico del M5s apre la "rassegna" dei leader nel salotto di Vespa proprio nelle ore in cui il Movimento, a partire da Roberto Fico, attacca il programma per la presenza dei politici durante la campagna.

«I VOLTI ESTERNI CI RAFFORZANO». E da Porta a Porta Di Maio dà un messaggio chiaro a chi, tra attivisti e parlamentari, non guarda di buon occhio la strategia per le candidature. I volti esterni «ci rafforzano», per gli uninominali «individueremo le persone sul territorio capaci di fronteggiare gli avversari», spiega Di Maio invitando, una volta ancora, «le migliori menti» a correre con il M5s. Gli esterni che in questi giorni stanno scendendo in campo, invece, faranno le parlamentarie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso