Austria Matrimoni Gay
11 Gennaio Gen 2018 2100 11 gennaio 2018

Così in Ue potrebbero ampliarsi i diritti per le coppie gay

L'avvocatura dell'Unione apre al ricongiungimento famigliare per gli omosessuali. E spiega che il concetto di matrimonio è cambiato. Un giudizio che migliorerebbe le cose anche nei Paesi dell’Est e in Italia.

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Chissà se diventerà l’ennesimo terreno di scontro diretto con gli Stati dell’Europa dell’Est. Certamente il parere depositato l'11 gennaio 2018 dall'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Melchior Wathelet, è a suo modo storico e offre speranze alla comunità omosessuale europea e a tutti gli europei che lottano contro le discriminazioni. Ma si candida anche a creare nuovi conflitti tra le istituzioni dell'Unione e alcune capitali orientali.

IN GIOCO LA LIBERA CIRCOLAZIONE. Secondo il legale il coniuge è coniuge anche se appartiene allo stesso sesso e a prescindere dal fatto che nel suo Paese sia consentito o meno il matrimonio omosessuale. Di conseguenza il principio della libera circolazione e del ricongiungimento famigliare vale per tutte le coppie sposate, senza distinzione di orientamento sessuale.

Una manifestazione per i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Il parere dell'avvocatura si riferisce a un caso esemplare: quello di un cittadino americano, Robert Clabourn Hamilton, sposato con un cittadino romeno, Relu Adrian Coman, a Bruxelles. E cioè di un cittadino di un Paese extra Ue unito in matrimonio in uno Stato Ue in cui le nozze gay sono legali con un cittadino europeo di un Paese che invece non accetta la loro unione.

ATTESA LA SENTENZA UFFICIALE. La Romania, infatti, negava alla coppia il ricongiungimento famigliare e nel momento in cui i due si sono rivolti al massimo tribunale romeno denunciando l'incostituzionalità della norma, la Corte ha rimandato il dossier al tribunale europeo che potrebbe pronunciare la sentenza ufficiale nei prossimi mesi.

Le percentuali di accettazione dell'omosessualità nei Paesi Ue.

L'avvocatura spiega esplicitamente che il giudizio non riguarda l'illegalità o meno del matrimonio tra persone dello stesso sesso, che rimane una scelta degli Stati, ma il rischio di negare un diritto base della legislatura europea: cioè la libera circolazione che è estesa anche a mogli e mariti dei cittadini europei. Però nell'argomentare la sua posizione pone le basi per una svolta anche più ampia.

«SERVE UN'INTERPRETAZIONE UNIFORME». «L'avvocato generale», si legge infatti nel documento, «constata poi che la direttiva non prevede alcun rinvio al diritto degli Stati membri per la determinazione della qualità di "coniuge", cosicché tale nozione deve essere oggetto, nell’intera Unione, di un'interpretazione autonoma e uniforme».

Alla luce dell'evoluzione della legislazione degli Stati membri la definizione di matrimonio come un'unione tra due persone di sesso diverso non può più essere condivisa

L'AVVOCATURA GENERALE DELL'UE

Finora la giurisprudenza europea assumeva che «la definizione di matrimonio comunemente accolta dagli Stati membri designa un'unione tra due persone di sesso diverso». Ma, spiega ancora il parere, «alla luce dell'evoluzione della legislazione degli Stati membri dell’Unione nel corso dell’ultimo decennio, questa giurisprudenza non può più essere condivisa».

APERTURA A UNA PROFONDA REVISIONE. In sostanza, l'avvocato riconosce che il concetto di matrimonio in seno all'Ue è cambiato e apre a una revisione di interpretazione per tutte le norme del diritto Ue che riguardano i coniugi.

In sette Paesi Ue - Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Ungheria - il matrimonio gay è addirittura vietato per Costituzione

Con l'Austria destinata a breve a raggiungere Spagna, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo e Svezia, saranno 13 i Paesi Ue che riconoscono ufficialmente l'istituzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ma altri sette - Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Ungheria - lo vietano addirittura per Costituzione.

PRECEDENTE DI MODIFICA SOSTANZIALE. Se il parere dell'avvocatura si traducesse nella sentenza definitiva - succede nella prassi nei quattro quinti dei casi - non solo il diritto al ricongiungimento verrebbe riconosciuto anche negli altri 14 Stati membri - e già è un cambiamento cruciale -, ma ci sarebbe il precedente di una modifica sostanziale al senso delle leggi europee che coinvolgono le coppie sposate.

UNA BELLA STORIA, MA C'È DA COMBATTERE. Si tratta di un caso in cui le scelte autonome delle nazioni europee più avanzate nei diritti civili possono avere un impatto concreto sulla vita quotidiana dell'altra metà dei cittadini europei. Una bella storia d'Europa. E per nulla semplice. Secondo un sondaggio basato su dati del 2016 del Pew research center, il principale centro di ricerca d'opinione americano, nei 10 Stati Ue dell'Europa orientale soltanto in Croazia, Repubblica Ceca e Polonia la maggior parte della popolazione ritiene che l'omosessualità debba essere accettata.

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