Salvini, Maroni premier? Lo escludo
12 Gennaio Gen 2018 1128 12 gennaio 2018

Maroni ricuce con Salvini: «Solo uno sfogo, il caso è chiuso»

Il governatore uscente della Lombardia fa retromarcia dopo l'intervista in cui parlava del segretario leghista come di «uno stalinista». E dice: «Ho altri progetti fuori dalla politica».

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Roberto Maroni torna sui suoi passi e prova a ricucire con Matteo Salvini, da lui definito uno «stalinista» in un'intervista al Foglio rilasciata l'11 gennaio. «È stato uno sfogo umano e non politico», ha precisato Maroni ai cronisti. Il governatore si è detto «dispiaciuto di queste polemiche che non ho voluto io, ma per me è una pagina chiusa. Viva Salvini premier». «Mi sono sfogato» - ha aggiunto - «perché mi sono sentito trattato un po' male, fine. Ora si torna a lavorare come prima a sostegno di Salvini premier perché questo fanno i leghisti e io sono della Lega».

«SOLO UNO SFOFO, CAPITOLO CHIUSO». A chi gli ha chiedeva se chiamerà il segretario della Lega per un chiarimento, Maroni ha risposto sorridendo: «Sì, certo, siamo entrambi milanisti, di fede rossonera. Considero chiusa questa vicenda spiacevole. Poteva essere gestita meglio? Sì certamente da entrambe le parti, però per me la questione è chiusa». Salvini dice che lei non è indispensabile? «Sono d'accordo nessuno è indispensabile. Io mi sono sfogato l'altro giorno però adesso basta, la vicenda è chiusa. Lo sostengo lealmente come candidato premier e adesso mi occupo della Regione per sostenere Attilio Fontana».

«HO PROGETTI FUORI DALLA POLITICA». «Ho altri progetti in mente fuori dalla politica», ha detto ancora Maroni parlando a margine di una vista alla Croce rossa di Milano, «e sono molto felice di questa scelta perché è una vita nuova. «Basta con le polemiche, non mi occupo più di politica perché, come ho detto, me ne libero e me ne vado, lascio e quindi così sarà». «Retroscena? Patti segreti? Tutte stupidaggini», ha concluso.

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