Pietro Grasso Leu M5s
13 Gennaio Gen 2018 1858 13 gennaio 2018

Grasso: «M5s ondivago. Intesa post voto? Valuteremo il quadro»

Il leader di Liberi e uguali: «Il nostro sistema è proporzionale». E sulla scelta di correre da soli in Lombardia ma non nel Lazio: «Con Zingaretti possibile svolta a sinistra».

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Una possibile intesa con il Movimento 5 stelle dopo le elezioni? Il presidente del Senato e leader di Liberi e uguali Pietro Grasso sembra non chiudere alla possibilità: «Io ho detto soltanto che il nostro è un sistema proporzionale e valuteremo dopo le elezioni quale sarà la situazione. Certo il M5s è così ondivago, difficile capire le sue posizioni: quando riuscirà a dare un'esatta valutazione anche noi potremo fare le nostre» (leggi le affinità elettive tra LeU e M5s nonostante le smentite).

«SEGNALI DI DISCONTINUITÀ». Grasso, durante l'intervista rilasciata a Maria Latella su Sky Tg 24, ha quindi spiegato perché in Lombardia correranno da soli e nel Lazio no: «Nel Lazio la situazione, rispetto alla Lombardia, è diversa. Ho convocato anche per il Lazio un'assemblea dei delegati regionali che mi hanno dato un mandato per trattare con il presidente Zingaretti, che ricordo che è in carica, per portare avanti politiche di sinistra». Insomma con Zingaretti possono arrivare «segnali di discontinuità. Si può ritenere che una svolta a sinistra possa essere il suo programma».

«FOSSI PREMIER STAREI ATTENTO». Un passaggio sul rapporto tra Matteo Renzi e Carlo De Benedetti: «Al di là delle valutazioni che dovrebbe fare la Consob o la magistratura, penso che se fossi premier sarei molto attento alle cose che dico, soprattutto a un finanziere». Rendere permanente la commissione d'inchiesta? «Bisogna vedere se la commissione è riuscita a raggiungere i suoi fini, se questi scopi non sono stati raggiunti, se la relazione non ci soddisfa dovremmo riprenderla alla prossima legislatura».

M5s-Liberi e Uguali, le affinità elettive nonostante le smentite

"Il nostro obiettivo", mette in chiaro Di Maio, "è avere i numeri per formare il nostro governo. Se il giorno dopo le elezioni i numeri non saranno sufficienti, allora ci rivolgeremo a tutte le forze politiche (in piena trasparenza) seguendo le prassi costituzionali".

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