Renzi
13 Gennaio Gen 2018 1314 13 gennaio 2018

Renzi sfida il M5s: «La loro incompetenza è il nemico da battere»

Il segretario dem accelera sulla campagna elettorale: «La sfida non è con il centrodestra. E non importa chi va a Palazzo Chigi, basta che sia del Pd».

  • ...

È guerra a intestarsi la sfida col Movimento 5 stelle nella partita destinata a concludersi col voto del 4 marzo. Dopo Silvio Berlusconi, è la volta di Matteo Renzi a lanciare la volata a due nella corsa a Palazzo Chigi. Dove, dice l'ex premier, «l'importante non è quale nome ci sarà, ma che sia un nome del Pd».

«LA SFIDA È TRA NOI E IL M5S». «Se guardate i giornali gli editorialisti hanno già votato e i titolisti già deciso. Hanno letto i sondaggi e detto che ha vinto il centrodestra: si sono dimenticati di leggere la legge elettorale che per due terzi premia non le coalizioni, ma il primo partito», ha detto Renzi nel suo intervento all'assemblea nazionale degli amministratori locali dem al Lingotto. «La sfida per il primo posto alle elezioni non è tra Berlusconi e Salvini, ma tra Pd e M5s. Lo dico ai moderati: l'alternativa al Pd non è il centrodestra, ma il M5s».

«IL NOSTRO AVVERSARIO È L'INCOMPETENZA». Movimento 5 stelle a proposito del quale, ha aggiunto il segretario rincarando la dose, «non puoi gridare onestà e alla prova dei fatti dimostrarti incapace di risolvere i problemi. Benedetto Croce diceva che governo onesto è quello capace. E allora l'incompetenza è il nostro avversario alle elezioni politiche 2018». Parole che riecheggiano quelle spese il giorno prima dal premier Paolo Gentiloni nei confronti dell'amministrazione capitolina, accusata di scarsa efficienza.

«NON IMPORTA CHI VA A PALAZZZO CHIGI, BASTA CHE SIA DEL PD». E un riferimento indiretto a Gentiloni è arrivato anche quando Renzi ha aperto alla possibilità che non sia lui il premier designato del Partito dempcratico. Questa «è una partita di squadra. Ecco perché non è importante qual è il nome che va a palazzo Chigi, ma che sia del Pd. E non per il Pd, ma per l'Italia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso