Flat Tax
26 Gennaio Gen 2018 1100 26 gennaio 2018

Tutte le Flat tax già presenti in Italia: per pochi e per ricchi

Rendite finanziarie. Detentori di patrimoni. Imprese. Incentivi ai Paperoni. Il sistema fiscale del nostro Paese è pieno di aliquote uniche e agevolate proposte da Lega e Fi. Però non riguardano i redditi da lavoro.

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Nicola Rossi, già consulente economico di Massimo D’Alema al governo e autore per l’Istituto Bruno Leoni di una proposta di legge sulla Flat tax, dice «che in Italia la progressività viene applicata soltanto ai lavoratori dipendenti. Meglio ancora se del ceto medio basso». Anche perché - ed è difficile dare torto all’economista pugliese - il sistema fiscale italiano pullula di aliquote uniche, che «però sono concesse soltanto per i redditi da capitale o alle imprese. Quindi, e lo dico senza alcun retropensiero, ai ricchi». Di conseguenza ci sono tante flat tax, che però non riguardano i redditi da lavoro.

1. Rendite finanziarie: su mille euro o 10 milioni l'aliquota è sempre al 12,5%

Il caso più esemplare riguarda la tassazione sulle rendite finanziarie. Indipendentemente se si sottoscrivano titoli di Stato per mille euro o per 10 milioni di euro, l’aliquota è sempre la stessa: sulle cedole di obbligazioni italiane o quelle di Paesi che non rientrano nelle black list dell’Ocse si paga sempre il 12,5%.

PER GLI ALTRI PRODOTTI SALE AL 26%. Per gli altri prodotti finanziari - conti correnti o azioni di società quotate - l’aliquota è sempre del 26% sui Capital gain. A prescindere, come sopra, dall’investimento fatto.

Sulle rendite finanziarie aliquote uguali a prescindere dall'investimento.

ANSA

2. Meno tasse per chi affitta: così si cerca di limitare il nero

Aliquota unica anche per i proprietari di casa, nel tentativo di spingerli a non lavorare in nero. Le ultime modifiche volute dal governo prevedono che la cedolare secca sul canone concordato sia pari al 10%, ma sale al 21 in presenza di canone libero.

NON CONTA PIÙ QUINDI IL REDDITO. Questo regime agevolato permette al locatario di avere una tassazione che non avviene più in base al reddito, ma soltanto sul canone incassato. E sarà certamente una tassazione minore.

Cedolare secca sul canone concordato pari al 10%, sale al 21 in presenza di canone libero.

3. Il favore di Renzi e Padoan alle imprese: e adesso attaccano Berlusconi e Lega...

Matteo Renzi ha definito la flat tax «la tassa dello sceriffo di Nottingham». Pier Carlo Padoan ha parlato di «proposta della fatina blu». Facendo intendere che all’Ecofin sono molto preoccupati dai progetti fiscali di Berlusconi e della Lega. Ma anche i due - quando erano al governo assieme - introdussero una flat tax. Destinata però alle aziende.

COMPROMESSO DELL'IRES. Nel 2016 infatti entrò in vigore l’Iri, l’imposta sul reddito d’impresa con aliquota fissa al 24%, basata su un compromesso molto semplice verso i produttori: i più grandi godranno di un taglio dell'Ires di quasi tre punti, i più piccoli e i lavoratori autonomi pagheranno sempre la stessa aliquota, se decideranno di lasciare i redditi in azienda, quindi di reinvestirli nell’economia. Per non parlare delle addizionali assorbite dalla stessa Iri.

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan.

ANSA

4. Incentivo ai Paperoni: per attrarre in Italia ex banchieri di Londra

Tassazione favorevole anche per i cervelli che rientrano, con un sistema che dopo la Brexit è stato esteso anche ai “Paperoni” per attrarre in Italia ex banchieri e manager della City londinese. Il regime - spiegano esperti - finisce per esentare quasi il 90% dei guadagni per almeno cinque anni.

MISURA ANCHE PER I RICERCATORI. In quest’ottica molto favoriti i ricercatori. Che però devono dimostrare di essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato; essere stati non occasionalmente residenti all’estero; aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi; svolgere l’attività di docenza e ricerca in Italia; volere acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato.

Dopo la Brexit si cerca di attrarre banchieri e manager londinesi.

ANSA

5. Gli sconti fiscali: detrazioni sì, ma per tutti

In ultimo non va dimenticata l’applicazione degli sconti fiscali, i cosiddetti taxes expanditure, un mare magnum di almeno 175 miliardi dal quale Forza Italia, Movimento 5 stelle e Lega vogliono recuperare le risorse per i loro sconti di natura fiscale o gli aumenti di spesa welferistica.

APPLICATI AD AZIENDE E FAMIGLIE. Gli sgravi si applicano senza progressività ad aziende e famiglie, indipendentemente dal reddito o dal fatturato dichiarato al fisco.

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