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Salvini, sono orgogliosamente populista
MAMBO
2 Febbraio Feb 2018 0915 02 febbraio 2018

La sinistra si ricordi che il vero nemico è Salvini, non Renzi

La polemica tra forze che si sono separate è inevitabile. Ma ci dovrebbe essere serietà nel giudizio. E avere il leader della Lega al potere sarebbe un salto nel buio per tutti.

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Grazie anche a Romano Prodi e ad altri, l’attenzione delle forze che facevano parte del centrosinistra e di altre appena nate, come Potere al Popolo, si restringe solo alla battaglia intestina. Non c’è l’avversario, c’è solo l’uno contro l’altro. Intendiamoci, la polemica è un fatto anche vitale e quella fra forze che si sono separate è inevitabile. Ciascuno ha diritto di analizzare l’altro secondo i propri criteri traendone un giudizio politico. Ma ci dovrebbe essere serietà nel giudizio.

CI SI DIMENTACA DEI VERI COMPETITOR. Dire che Renzi è voto-repellente per gli elettori di sinistra è un po’ forte ma corrisponde a un dato di fatto che parte dalle centinaia di migliaia di voti persi e dal racconto oggettivo della pulizia etnica che sta facendo in quello che era nato come il partito dei molti riformismi. Dire che il partito di Grasso aiuta Di Maio e Salvini, prima di essere una infamia è una cazzata bestiale che solo un protagonista allevato tardivamente alle scuole totalitarie di destra o di sinistra, ma basta anche quella del cattolicesimo integralista, può sviluppare. Detto questo, detto cioè che la reciproca estraneità e avversione fra chi vota LeU e chi vota Pd è un dato di fatto, ci si dovrebbe occupare dell’avversario reale.

Salvini Ha trasformato un partito ultra-nordista che, prima che contro gli immigrati era contro il Sud di questo Paese, in un partito di destra che cerca voti nella plebe meridionale

Questo suggerirei anche ai dirigenti e alla dirigente di Potere al Popolo, lista che ha raccolto molta simpatia, anche quella di chi scrive, ma che vive solo a ridosso del partito più di sinistra della ex coalizione di governo. Fare la propria campagna elettorale cercando di succhiare voti a LeU è legittimo ma fa un po’ pena. Guardatevi attorno care ragazze e ragazzi gauchiste, c’è tutto un popolo arrabbiato di destra e di sinistra a cui rivolgersi e voi volete rompere i maroni solo a quelli che andranno dietro a Pietro Grasso? Suvvia. L’avversario oggi ha due nomi, Di Maio e Salvini, ma quello che io considero più pericoloso è il leader della Lega.

LA LEGA DI OGGI PEGGIO DEL MSI. Salvini ha fatto una operazione spericolata che solo gli italiani, immemori antropologicamente, possono accettare. Ha trasformato un partito ultra-nordista che, prima che contro gli immigrati era contro il Sud di questo Paese, in un partito di destra che cerca voti nella plebe meridionale. Politicamente è un'intuizione. Moralmente fa schifo perché Salvini vola come un predatore dovunque vede disagio e lì cerca di atterrare e mangiare. Il partito che ha fondato, e che ora si è arricchito di tutta la nomenklatura ex finiana non finita alla Garbatella con Giorgia Meloni, è di destra come non si era mai visto in Italia. Il Msi, anche perché messo ai margini della politica, conteneva dentro di sé aree pericolose ma anche intellettualità moderata. Cercava di avvicinarsi alla Dc anche se spesso pretendeva di farlo con simboli dl passato. Alla fine del suo percorso fu considerato dai gruppi stragisti un partito avversario.

La parabola di Salvini è esattamente il contrario. Dove vede destra razzista, xenofoba e pronta a usare le mani, lui è lì a radunare, compiacere, adulare. La Le Pen era una destra estrema che aveva il sogno di farsi Stato. Salvini vuole solo l’occupazione del potere al quale si vuole avvicinare senza un'idea bucata in testa e con presunti economisti che, se al potere, manderebbero l’Italia in rovina in 10 minuti. Salvini farebbe arretrare tutto il mondo dei diritti civili in nome di una famiglia che lui, per sé, ha sfasciato più volte. È un personaggio cinematografico, ossia assomiglia ai moralisti finti della provincia americana che si vedono al cinema.

SALVINI RESTI LONTANO DAL POTERE. Quest’uomo sta con Berlusconi. Quest’uomo sorregge Stefano Parisi, amico di Israele. In questo la destra è una brutta destra perché finalizza tutto al potere e assorbe e legittima l’indigeribile. Un tempo si sarebbe detto che questa brutta gente si muove nell’orbita dell’anticomunismo. Possono vivere tranquilli, per ora, quella storia è stata estirpata da Matteo Renzi. Ma neppure lui riuscirà a dimostrare che l’Italia corre più rischi con D’Alema che con Salvini. Renzi e i renziani si atteggiano a vittime dell’odio, ma è il loro odio verso la sinistra che sta creando mostri. Detto questo, le persone serie guardano il mondo che c’è e dicono: Salvini no, teniamolo lontano dal potere, lo dicono a nome delle minoranze, a nome della convivenza civile, a nome del progresso, a nome della diversità di genere, a nome della Costituzione. Pigliamoci a botte con Renzi ma Salvini è il buio, con o senza salto.

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