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CASALEGGIO
8 Febbraio Feb 2018 1826 08 febbraio 2018

Rousseau, Davide Casaleggio: «Sono un volontario»

Il presidente della società milanese smentisce ogni conflitto di interessi col Movimento. Da cui non percepisce nulla. Eppure risulta dominus anche dell'associazione che gestisce il M5s.

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Un semplice «volontario». Si è continuato a definire così Davide Casaleggio in conferenza stampa alla Camera per presentare la funzione "Activism" su Rousseau. «Io ho un ruolo nella Casaleggio Associati perché ci lavoro: in Rousseau presto attività come volontario», ha ribadito, «non vedo dove sia il conflitto di interessi». Volontario o meno, dallo Statuto dell'Associazione Rousseau, reso pubblico da Il Foglio, Casaleggio jr risulta essere contemporaneamente presidente, tesoriere e amministratore unico. Insomma, il vero e proprio dominus dell'Associazione che, sempre secondo lo Statuto registrato l'8 aprile 2016 in via Mosè Bianchi a Milano - e cioè all'Auxologico dove era ricoverato il padre i giorni prima di morire - si occupa di «promuovere lo sviluppo della democrazia digitale nonché di coadiuvare il Movimento 5 stelle» nella attività politica.

PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ E DELL'ASSOCIAZIONE. Ergo Casaleggio, presidente della società di famiglia, risulta il numero 1 della associazione che ha in mano le sorti del Movimento. Senza contare la Fondazione intitolata a Gianroberto Casaleggio e il suo think tank. Non esattamente il profilo di semplice attivista che fornisce al M5s il suo «supporto gratuitamente» perché «è un buon progetto», senza voler «sostituire» il padre. Come disse intervistato a Otto e mezzo il 6 aprile 2017. Insomma la "gratuità", il fatto di non percepire denaro dalle attività del M5s - aspetto su cui i pentastellati insistono per segnare la propria superiorità morale - non cancella i sospetti di conflitto di interessi. In fin dei conti siamo di fronte a una Srl privata che gestisce il primo partito politico italiano (leggi la lettera aperta di Nicola Biondo e Marco Canestrari)

LE RASSICURAZIONI SULLA PRIVACY. In conferenza stampa, Casaleggio è poi intervenuto sui rilievi dell'Authority circa la segretezza dei dati raccolti dalla piattaforma. «Presto ottempereremo alle richieste e ai consigli del garante per la Privacy», ha assicurato il presidente dell'Associazione Rousseau. «Lo scorso anno abbiamo subito un attacco da più persone, abbiamo fatto una denuncia contro ignoti e so che la Polizia postale sta ancora lavorando», ha quindi aggiunto a proposito della petizione presentata dalla comunità hacker a sostegno di Evariste Galois, il pirata informatico che ha forzato Rousseau segnalando ai gestori del sito alcune falle critiche di sicurezza e che ora risulta indagato (leggi anche: come Casaleggio gestiva la sicurezza informatica). «Ho saputo il nome del presunto hacker dalla stampa e non è nostra intenzione attaccare persone che abbiano fatto cose senza dolo: su questo però non ho informazioni per decidere», ha aggiunto Casaleggio. Un altro hacker noto al M5s - rogue_0 - che aveva bucato la piattaforma vendendo alcuni dati, e poco dopo si era introdotto nel sistema loggandosi come Mario Bucchich, Pietro Dettori, Marco Maiocchi, Massimo Bugani e perfino Gianroberto Casaleggio, il 7 febbraio è tornato all'attacco pubblicando credenziali d’accesso a Rousseau, numero di telefono, codice fiscale e numero della patente di Davide Casaleggio.

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