Dibba Ad Arcore
9 Febbraio Feb 2018 2042 09 febbraio 2018

Arcore, cosa ha detto Di Battista al comizio M5s

Il pentastellato: «Berlusconi dovrebbe stare in galera». Il Cav replica annunciando querela: «Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune».

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«Berlusconi ha pagato Cosa Nostra, è il principe dell'illegalità e in un Paese normale sarebbe in galera. Questo è un Paese che ha scarsa memoria». Parola di Alessandro Di Battista, che ha tenuto un comizio nella piazza di Arcore, a poche centinaia di metri dalla residenza del Cav. Dal palco, organizzato dal Movimento 5 stelle, Di Battista ha letto stralci della sentenza di condanna dell'ex senatore Marcello Dell'Utri, che sta scontando una pena a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa (leggi anche: Perché Marcello Dell'Utri resta in carcere).

L'ATTACCO DI DI BATTISTA. «Mai avrei pensato di dover venire qui», ha detto ancora Dibba sul palco, «a raccontare quello che i media non dicono. In un Paese normale Berlusconi non starebbe in una villa lussuosa, ma a San Vittore, Rebibbia o Regina Coeli». Poi ha aggiunto: «Metto in guardia sulla pericolosità sociale di Berlusconi, uno che oggi viene incensato dalle televisioni ma che nemmeno dovrebbe essere invitato. E che non dovrebbe nemmeno avere la scorta lì, fuori da Villa San Martino, casa comprata con un raggiro».

Siamo a poche centinaia di metri dalla villa di Berlusconi per dirgli tutto quello che gli altri hanno paura di dire. Collegatevi!

Geplaatst door Alessandro Di Battista op vrijdag 9 februari 2018

Berlusconi ha replicato al Tg di La7: «Ci sono già state sentenze e archiviazioni dopo anni di indagini. Sono accuse che non hanno fondamento. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune». All'annuncio della querela in arrivo, Di Battista ha risposto su Twitter: «Quereli pure, lei ha pagato Cosa Nostra, si vergogni, punto!».

Nel corso del suo comizio, il deputato uscente del Movimento 5 stelle ha attaccato anche Matteo Renzi: «Renzi e Berlusconi sono alleati. Berlusconi l'ha detto anche oggi, ha parlato di un Gentiloni bis». Il Pd, quindi, sarebbe reo di «non fare opposizione» al leader di Forza Italia. Con quale risultato? Nelle previsioni del pentastellato, se il M5s non dovesse ottenere la maggioranza in parlamento alle prossime elezioni, il futuro governo potrebbe finire per doversi reggersi su un «mega-inciucio», cioè su un accordo fra «Pd, Forza Italia, Lega maroniana e un pezzo di sinistra».

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