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MAMBO
9 Febbraio Feb 2018 1038 09 febbraio 2018

L'ossessione di Renzi è D'Alema e non Salvini: la pianti

Attacca Liberi e uguali con la sua cialtroneria dicendo che votandoli si fa un favore agli estremisti di destra. Santo ragazzo, ma imparare qualcosa dalla cultura politica prudente della Dc del tuo amico Casini?

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Mi ero impegnato con me stesso a non attaccare Matteo Renzi e il Partito democratico in questo scorcio di campagna elettorale. I sondaggi vanno male, alcuni molto male e star lì a sfottere chi, per propria colpa, sta disperdendo il patrimonio del centrosinistra non mi sembra utile. Anche perché fra i temi che Renzi mette in campo quando parla, essendosi convinto che il suo parlare fa bene al Pd mentre molti pensano che se tace per un po’ il Pd ne prende beneficio, non vi sono quasi quelli più divisivi del suo governo.

SOLO CATTIVO SPETTACOLO. Leggo invece che Renzi torna a dire che il voto a Liberi e uguali - che lui, con grande cialtroneria, dice «il voto a D’Alema» - favorirebbe la destra e soprattutto la destra neo-fascista e razzista di Matteo Salvini. Santo ragazzo, sarai stato anche nei boy scout ma perché non ti sei soffermato un po’ di più sulla cultura politica della Democrazia cristiana? La polemica con LeU, a poche settimane dal voto, è senza senso, fa solo spettacolo, cattivo spettacolo.

MATTEO IL VOTO-REPELLENTE. I voti che si stanno indirizzando a LeU sono di cittadini che ti considerano voto-repellente, non ti voterebbero mai, mentre in Francia di fronte al pericolo Le Pen avrebbero, o hanno, votato Macron. Sai, caro ragazzo, qual è la differenza? La differenza è tutta qui: nel fatto che gli elettori che non ti votano, moltissimi dei quali si astengono, ritengono che tu sei sempre fuori misura, al punto che non capisci ciò che si agita nel Paese.

L’idea che bisogna bastonare il partito fatto di gente che se ne è andata prima di essere fatta fuori da te è una forma di stalinismo senza comunismo

L’idea che il peso della contrapposizione alla destra vada diviso fra più forze è una idea di grande cultura politica. L’idea che bisogna bastonare il partito fatto di gente che se ne è andata prima di essere fatta fuori da te è una forma di stalinismo senza comunismo, cioè da parrocchietta dei Comitati civici (chiedi a papà che cosa sono stati).

IL NEMICO È UN ALTRO, È FASCISTA. Il mio augurio è che LeU, e soprattutto D’Alema, non si lascino prendere nella trappola di Renzi. Lui è un estraneo, il nemico è un altro. Al popolo che si spaventa per i neri bisognerà chiedere se è rassicurato nell’immaginare nelle proprie città ronde fasciste che sparano a casaccio. Se paura ci deve essere, fate scegliere agli anziani dei quartieri cittadini se temono di più il nero che tende la mano fuori dal supermercato o quell’auto piena di fascisti per la spedizione punitiva anche armata.

SERVE PRESIDIO DEL TERRITORIO. L’antifascismo di oggi, che la destra irride ma irride anche un pezzo di sinistra, è fatto non solo di memoria ma di “acta”, di presidio del territorio, di contro-propaganda che illustri che cosa devono temere i cittadini, di volantini dati nei mercati con la foto dello sparatore stragista, va fatta negli studi medici agli anziani che si fanno accompagnare da persone di altra nazionalità. È lì la reazione a Salvini.

Come è indispensabile che LeU tratti come fratelli gli elettori del Pd, Renzi non usi stratagemmi reazionari contro quelli di LeU

Bisogna contrapporre al cinismo di questo signore che persino Almirante avrebbe cacciato dal suo partito per estremismo, l’idea di una civiltà superiore fatta di problemi che si risolvono, di convivenza, di polizia e carabinieri più numerosi e meglio pagati.

PIÙ DUREZZA CONTRO QUESTA DESTRA. Il ministro dell'Interno deve essere più severo con questa destra. C’è un confine fra propaganda anche sovversiva che io lascerei persino fare, e atti di squadrismo da stroncare. Lo stragista di Macerata non doveva indossare la bandiera tricolore, il prossimo stragista va inseguito e, se non si riesce a impedirgli di sparare, va abbattuto. Vi piace l’America? Lì si fa così.

NON SI ALLARGHI LA FOSSA TRA ELETTORI. Tornando a Renzi: non rompa i cabasisi, faccia la sua campagna, ormai ha epurato quello che era nella sua disponibilità di segretario-padrone di un partito non suo. Ora si fermi. Non allarghi soprattutto il fossato fra i due elettorati. Come è indispensabile che LeU tratti come fratelli gli elettori del Pd, Renzi non usi stratagemmi reazionari contro quelli di LeU. Se lo faccia dire da Casini, visto che lo ha ingaggiato nella sua squadra: si faccia dare qualche pillola di prudenza.

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