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13 Febbraio Feb 2018 1220 13 febbraio 2018

Migranti, guerra di cifre tra Frontex e il Viminale

Secondo l'agenzia europea, a gennaio 2018 gli sbarchi hanno superato quota 4.800. E il totale sarebbe «approssimativamente in linea» con lo stesso periodo del 2017. Ma il ministero dell'Interno indica un calo del 50%.

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L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, precedentemente nota come Frontex, ha pubblicato un nuovo report sull'immigrazione. L'analisi dei flussi certifica come, nel mese di gennaio 2018, «il numero di migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale sia salito a oltre 4.800 persone».

NUMERO DOPPIO RISPETTO A DICEMBRE 2017. Si tratta del doppio rispetto a dicembre 2017, «quando le attività dei trafficanti erano state colpite dai combattimenti vicini alle aree di partenza e dal cattivo tempo». E, cosa ancora più importante in ottica tendenziale, «il totale del mese è approssimativamente in linea con quello di gennaio dell'anno precedente».

LA FLESSIONE DOPO GLI ACCORDI CON I SINDACI LIBICI. In altre parole, dopo la significativa flessione coincisa con i discussi accordi stretti fra il governo italiano e i sindaci di diverse città libiche interessate dal traffico di migranti, gli sbarchi starebbero tornando allo stesso livello di prima. La flessione si è manifestata nell'estate del 2017 ed è mostrata con chiarezza nel grafico seguente, elaborato dall'Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi).

Sempre con riferimento alla rotta del Mediterraneo centrale, Frontex ha scritto che in base ai primi dati disponibili il gruppo principale di migranti sbarcati in Italia è rappresentato da cittadini eritrei, seguiti da pakistani e tunisini. Negli ultimi mesi, inoltre, sarebbe stato rilevato anche un aumento del numero di cittadini libici che tentano di attraversare il mare.

I NUMERI (DIFFERENTI) DEL VIMINALE. I numeri del Viminale, tuttavia, raccontano una storia differente. Secondo il ministero guidato da Marco Minniti, i migranti sbarcati in Italia nel 2018, dal 1 gennaio a oggi, sono 4.731. Vale a dire il 50% in meno dello stesso periodo dello scorso anno, quando gli arrivi erano stati 9.448. Ancora più netta la diminuzione degli stranieri giunti partendo dalla Libia: 3.534 nel 2018, contro i 9.007 dello scorso anno (-61%). Gli eritrei sono in testa tra le nazionalità dei nuovi arrivati (1.312), seguiti da tunisini (763), pakistani (279) e nigeriani (252). I minori non accompagnati sono 621, mentre i richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei sono 11.934.

LA REPLICA DI FRONTEX. Frontex ha replicato affermando che non risulta «un cambio nella generale tendenza in calo» degli sbarchi in Italia «iniziata nell'estate 2017». Secondo l'agenzia, «i numeri sono lievemente risaliti a gennaio 2018, restando però in linea con i dati di gennaio 2017. Dopo il lieve rialzo di gennaio, il numero è sprofondato a 249 nei primi 12 giorni di febbraio, - 95% rispetto ai primi 12 giorni di febbraio 2017».

TREGUA NEI FLUSSI VERSO LA SPAGNA. Tornando al report di Frontex la rotta del Mediterraneo occidentale, cioè quella dei flussi diretti verso la Spagna, ha visto una tregua nel recente numero record di attraversamenti irregolari, che sono diminuiti di oltre un terzo da dicembre 2017. Tuttavia, i 1.300 arrivi monitorati superano di oltre il 20% il livello dello stesso periodo del 2017. Per quanto riguarda questa seconda rotta, il gruppo più consistente è costituito da cittadini della Guinea, seguiti da marocchini, ivoriani e maliani.

CROLLO DEL 43% IN GRECIA. Infine, la rotta del Mediterraneo orientale, con destinazione Grecia. A gennaio 2018 il numero di migranti irregolari è diminuito del 43% rispetto al mese precedente, crollando a 1.850 persone. Un livello paragonabile a quello di gennaio 2017. Siriani e iracheni sono le nazionalità più rappresentate su questa rotta.

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