Sabatini
15 Febbraio Feb 2018 1556 15 febbraio 2018

Enrica Sabatini, la consigliera M5s nuova stella della Casaleggio

Con Dettori prende il posto del dimissionario Borrelli in Rousseau. Giovane, laureata e con una cattedra all'università di Pescara: chi è la pentastellata in rampa di lancio su cui punta il figlio del cofondatore.

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Con Pietro Dettori fa il suo ingresso come socia in Rousseau, prendendo di fatto il posto del dimissionario David Borrelli. Enrica Sabatini, 35enne consigliere comunale a Pescara per il Movimento 5 stelle, affiancherà Davide Casaleggio e Massimo Bugani, si legge in un post sul blog delle Stelle, nel «perseguimento degli scopi dell'Associazione».

IDEATRICE DEGLI OPER DAY ROUSSEAU. Un altro passo avanti nella carriera in rapida ascesa della docente universitaria sulla quale sembra puntare forte il M5s. Il figlio del cofondatore ha scelto di puntare forte su di lei, già ideatrice e coordinatrice degli open day di Rousseau e premiata tra i sette migliori amministratori locali dalla classifica che l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani ha stilato al termine del corso di formazione specialistica in amministrazione municipale.

ALL'ESTERO PER PROMUOVERE LA PIATTAFORMA. Come ricostruito da Affaritaliani.it, proprio per presentare Rousseau è stata, assieme a Davide Casaleggio, due settimane in Brasile, dove ha incontrato docenti universitari e politici locali, iniziando a sviluppare un nuovo asse con il Sudamerica. «Abbiamo portato Rousseau all'estero: prima in Portogallo, poi in Finlandia, in Brasile e in Giappone», ha raccontato ai cronisti al seguito. «Vogliamo fare rete con le realtà che riconoscono il valore del nostro progetto, guardandoci senza pregiudizi politici. Coinvolgere il cittadino nelle scelte significa aiutare la nostra democrazia a essere sempre più forte».

«NESSUN PARALLELO CON LA BOSCHI». È stata lei, laureata in Psicologia e con un dottorato in tasca, a fare gli onori di casa al Villaggio Rousseau tenutosi lo scorso gennaio a Pescara, suscitando le analogie tra il serio e il divertito con l’organizzatrice delle prime Leopolde renziane Maria Elena Boschi. «Il fatto di appartenere al genere femmininile non può essere l’unica categoria da utilizzare», ha detto lei al proposito. «Noi stiamo costruendo il sogno della Camelot di Gianroberto Casaleggio. Il nostro obiettivo è valorizzare le competenze delle persone e creare una rete per chi intende cambiare il proprio Paese. Quindi nessun parallelo con la Boschi, anche se paradossalmente mio padre è un bancario, ma non un banchiere».

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