Renzi, chi picchia Cc è un criminale
MAMBO
15 Febbraio Feb 2018 1433 15 febbraio 2018

Sporcando la memoria di Craxi Renzi fa del male anche a se stesso

La battuta sul leader socialista non è solo offensiva nei suoi riguardi: costerà pure al segretario del Pd dei voti. Tutto si spiega con il conformismo di questa campagna elettorale tesa a cercare mostri o a fabbricarli.

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La gaffe di Renzi su Craxi ha offeso i socialisti e non solo. Renzi ha sacrificato una parte del suo elettorato per una battuta inutile. Tutto si spiega con il conformismo di questa campagna elettorale tesa a cercare mostri o a fabbricarli. Craxi è stato un grande leader socialista che ha salvato il Psi dalla lenta dissoluzione, ha agito nella sinistra col pugno duro contro i comunisti, ricambiato della stessa moneta. Era un leader con una visione, un'idea di società, un'ipotesi sulla sinistra a dominanza socialista. Errori tanti, genialità molte. La questione giudiziaria non deve fare ombre sulla sua figura di uomo di Stato. Non credo che "rubasse", credo che vivesse quel tempo in cui i partiti campavano su contributi privati e lui chiese agli altri partiti una autocritica comune che non ci fu. Con la caduta del Muro di Berlino la vittoria del socialismo democratico fu evidente ma Craxi scelse l'annessione dei post comunisti mentre questi si scoprirono seguaci del Democratic Party americano.

LA CONGIURA DEL SILENZIO. Stranezze e opportunismi della storia. I socialisti hanno vissuto in questi anni con la certezza che furono i post comunisti ad armare la magistratura. È una stupidaggine che è servita a molti a passare con Berlusconi e Salvini. Continuano a dirsi socialisti offendendo la storia. La sinistra non ha molta voglia di superare in toto il giustizialismo e di dare a un leader discusso il posto che si è guadagnato nella storia. Ex Dc ed ex comunisti continuano nella congiura del silenzio su Craxi. La sua morte, nell'impossibilità di farlo curare in Italia per la grettezza dei magistrati di Milano, resta una ferita per i socialisti e per chi ama parlare di politica e non di fatwe giudiziarie. Renzi avrebbe potuto tacere. Invece ha parlato alla pancia di un elettorato democristiano ed ex comunista che vive gli Anni 90 come una dannazione.

USCITE DAI PREGIUDIZI. La storia la si racconta e la si interpreta, non si fanno fantasie. Tuttavia se la sinistra trovasse la voglia di dare ai socialisti la dignità di una leadership, si potrebbero aprire spazi nuovi. Chi vive facendo della politica l'inferno dei tuoi avversari, non avrà mai la visione inclusiva che cerca di trovare il filo comune. È bieco conformismo. C'è una storia socialista in Italia, che non è solo Craxi (di questo si devono convincere i craxiani) che è ricca di idee e di leader culturalmente potenti. Agli amici socialisti, tranne a quelli passati a destra di cui mi importa poco, vorrei dire di raccontare la storia socialista tutta intera. Se Craxi è in continuità, pur nella differenza, con altri socialisti che hanno fatto l'Italia, sarà più facile battere i luoghi comuni. Se prima di Craxi c'era il nulla si distrugge la storia di un grande partito. Agli ex comunisti direi di uscire dai pregiudizi. Craxi era un duro competitor, non un nemico.

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