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Luigi Bisignani
5 Marzo Mar 2018 1251 05 marzo 2018

Luigi Bisignani: «M5s e Lega, pensare che nessuno ci credeva...»

Il trionfo di Di Maio e Salvini spiegato dal notista de Il Tempo. La sconfitta di Forza Italia? «Era annunciata: Gianni Letta aveva avvertito Berlusconi, troppe ripicche in Forza Italia». La scommessa vinta con Paolo Mieli.

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Ancora oggi 5 marzo, dalle colonne del Tempo dove abitualmente scrive, Luigi Bisignani ha ribadito di averci visto giusto. Fu un antesignano nel pronosticare la vittoria di Lega e Movimento 5 stelle, spingendosi anche oltre parlando di una possibile alleanza. Un’ipotesi che quasi nessuno prese sul serio, e che fu bollata come una boutade che invece ha preso clamorosamente forma.

Luigi Bisignani.

DOMANDA. Perché da tempi non sospetti era così sicuro del trionfo di leghisti e grillini? Informazioni riservate di Palazzo?
RISPOSTA. Ma quali informazioni riservate. Sarebbe stata una analisi logica per chiunque avesse odorato l’umore degli italiani e anche i punti di convergenza dall’anti casta all’immigrazione, fino a un rapporto più maschio con Bruxelles. Il primo articolo, addirittura del 19 giugno 2015, iniziava così: «Prende corpo un nuovo soggetto...», ma tranne Chiocchi, il direttore de Il Tempo, gli altri non mi presero molto sul serio.

D. Chi per esempio?
R. Quest’estate, nella bella casa del professor Stirpe a Morlupo, Bruno Vespa, che conosco, apprezzo e stimo da una vita, mi venne incontro e disse che, seppur leggendomi spesso, considerava la mia intuizione su Lega-Cinque Stelle pressoché una fake news.

D. Altri denigratori della profezia?
R. Ho stravinto anche una scommessa con Paolo Mieli, uno dei guru del giornalismo italiano.

D. Su cosa?
R. Sulle percentuali del Pd e sul destino di Renzi.

D. Mieli su cosa puntava?
R. Sul Pd in recupero oltre il 24% e un Renzi in spolvero.

D. E lei?
R. Renzi a casa e il Pd sotto il 20%.

D. Ma lo strabordante successo dei grillini come lo spiega?
R. Hanno votato per loro quelli che pensano di poter finalmente distruggere tutto e ricominciare daccapo e quelli che, stufi dei partiti, vogliono dare un’occasione al Movimento di governare; e aggiungo, nonostante i disastri della Raggi e dell’Appendino, il che dà la misura di quanto possano essere stanchi gli italiani.

D. A uscirne piuttosto malconcio è stato anche il Cavaliere.
R. Commovente, tenace, ma ha sbagliato la campagna elettorale, doveva fare bagni di folla e non chiudersi in studi televisivi con telecamere impietose. Poi si è lasciato convincere da consiglieri inesperti a rimanere schiacciato sulla Lega. Eppure era stato avvertito autorevolmente.

D. Da chi?
R. Gianni Letta, contrario a questa legge elettorale e anche contrariato per le liste, fatte con ripicche da quattro soldi umiliando tanti candidati che avrebbero portato voti. Berlusconi è stato lasciato solo. E poi è mancato un uomo di grande esperienza come Denis Verdini, oggi rimpianto anche da chi lo avversava dentro Forza Italia.

D. I grillini governeranno?
R. Saliranno tutti sul carro dei vincitori. A partire da Mediobanca, come ho scritto oltre un anno fa. E avranno una mano anche dal Vaticano, Mosca e Washington.

D. E Salvini starà a guardare ?
R. Deve decidere se andare al governo o diventare, a questo punto, il capo indiscusso della Destra, ora che la parabola politica di Berlusconi è al tramonto.

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