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La guerra di spie
Skripal Spia Avvelenata Russia Londra
12 Marzo Mar 2018 1909 12 marzo 2018

Russia, cosa può celarsi dietro la spy story a ridosso del voto

L'avvelenamento dell'ex agente Skripal a Londra è solo l'ultimo di 10 casi simili dal 2006 in Gran Bretagna. Ma a Putin non conviene uno scandalo prima delle elezioni del 18 marzo. È una guerra tra 007 di Mosca?

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Il giallo sulla (ex?) spia russa avvelenata in Gran Bretagna ha tutte le carte in regola per essere una spy story con i glaciali agenti dell'Fsb (il vecchio Kgb) a incrociarsi e scontrarsi con gli 007 imbellettati nei film di James Bond. Dal ricovero del colonnello Sergei Skripal e della figlia Yulia, in fin vita dopo una cena e una bevuta nei locali di Salisbury, a Sud Ovest di Londra, di certo gli agenti del Cremlino sono in gran movimento, come quelli della regina. Ma tutto fa pensare a grandi manovre segrete anche per arrivare al tentato omicidio - padre e figlia restano in ospedale in gravi condizioni - del 4 marzo.

OPPOSITORI DI PUTIN NEL MIRINO. Oltremanica si accusano con veemenza i russi, che hanno le Legislative del 18 marzo 2018 alle porte. La premier Theresa May ha detto in parlamento che la Russia è «molto probabilmente» responsabile dell'avvelenamento, annunciando poi la convocazione dell'ambasciatore. Da Mosca si grida viceversa all'affaire internazionale a orologeria, che ha il precedente eclatante nella lenta morte per avvelenamento a Londra, nel 2006, dell'ex spia, e poi dissidente rifugiato politico, Aleksandr Litvinenko, dopo un pranzo consumato a Piccadilly e contaminato con una pasticca di polonio radioattivo. Ma tutta Londra e dintorni sono costellati di morti sospette o tentati omicidi di oppositori di Vladimir Putin, secondo i sondaggi diretto verso la riconferma per il quarto mandato con quasi il 79% dei voti. Praticamente un'investitura.

Sergei Skripal processato per alto tradimento a Mosca.

GETTY

La city finanziaria di Londra è un'oasi per gli oligarchi russi entrati in collisione con Putin e la sua lobby economico-militare. Uno di loro, il businessman Alexander Perepilichny, vi è morto improvvisamente nel 2012 a 46 anni mentre faceva jogging, appena di ritorno da tre giorni a Parigi. Perepilichny si era trasferito dalla Russia alla Gran Bretagna nel 2009 dopo l'omicidio a Mosca dell'avvocato anti-corruzione Sergej Magnitskij ed era la talpa che passava ai procuratori svizzeri documenti sul coinvolgimento di ufficiali russi in una frode dal Tesoro di 220 milioni di dollari. Analisi sul corpo hanno rintracciato tossine di gelsemium.

UNA SOSPETTA SCIA DI MORTI. Forti dosi dell'estratto possono portare all'arresto cardio-circolatorio: il gelsemium è noto anche come pianta dell'infarto. La polizia britannica non ha ritenuto rilevante la quantità di tossine, ma la morte di Perepilichny resta sospetta: un report dell'intelligence americana al Congresso del 2017 ha indicato come «molto affidabile» l'informazione avuta sul suo «assassinio per ordine di ufficiali russi». Sempre nel 2012 era sfuggito a Londra all'agguato di un cecchino il banchiere e imprenditore russo German Gorbuntsov. Mentre nel 2013 fu trovato impiccato, a 67 anni, nella sua casa nei pressi di Londra l'oligarca e oppositore di Putin, Boris Berezovskij.

Il colonnello Skripal era stato condannato in Russia per alto tradimento e liberato in uno scambio di prigionieri con i servizi britannici

Per inciso, Litvinenko era stato vicino a Berezovskij. Fuggito da Mosca da disertore dopo aver denunciato un piano per uccidere il magnate, nel 2002 l'ex agente dell'Fsb aveva pubblicato un libro finanziato proprio da Berezovskij, che con Litvinenko addebitava a Putin e ai suoi servizi segreti l'omicidio della giornalista Anna Politkovskaja, nel 2006, e la serie di bombe esplose nel 1999 in palazzine residenziali di Mosca e altre città (quasi 300 vittime), rasi al suolo in attentati anomali rispetto ai successivi dei terroristi islamisti ceceni. Sarebbero almeno una decina le morti premature o in circostanze mai approfondite, in Gran Bretagna, di russi o di figure legate ad ambienti russi. Decessi improvvisi e strani incidenti (due finiti sotto la metro), frequenti come i suicidi.

VELENO NELLA VODKA O NELLA TORTA. Tutti in anni recenti, a partire dal 2006. L'ultimo caso Skripal si prefigura come gemello, e forse addirittura ancora più plateale, di quello Litvinenko. Il colonnello russo di 66 anni avvelenato con la figlia è un doppiogiochista condannato nel 2006 a 13 anni a Mosca, per aver fatto i nomi delle spie russe ai britannici dell'M16. Skripal era stato rilasciato nel 2010, in un'operazione di scambio di prigionieri tra il Cremlino e Londra, e da allora viveva a Salisbury, dove si vociferava era tornato vicino ai servizi occidentali. La figlia 33enne, rinvenuta con lui priva di sensi su una panchina, era atterrata in Gran Bretagna il giorno prima e potrebbe aver portato con sé, nascosto nella vodka o nella torta russa per il padre, il derivato del nervino che si sospetta da loro ingerito.

L'agonia di Litvinenko.

Anche la famiglia di Skripal è stata segnata da gravi lutti: il figlio maggiore è morto con la fidanzata in un incidente d'auto, la moglie di cancro. Julia stava trascorrendo con il padre proprio l'anniversario della perdita del fratello di un anno prima. Una squadra di 200 agenti e militari, tra i quali esperti di armi chimiche, è stata spedita a Salisbury. Si sono escluse contaminazioni di materiali radioattivi, anche se uno dei poliziotti intervenuti sul posto è stato ricoverato intossicato. Il dossier è passato dalla polizia locale all'antiterrorismo: il Comitato per la sicurezza nazionale ha ordinato un'inchiesta ad ampio raggio.

PER MOSCA È SOLO UN COMPLOTTO. Ma la vedova di Litvinenko, Marina, ha rimarcato i distinguo rispetto al suo caso: Skripal era stato liberato per un accordo tra servizi segreti e da allora avrebbe tenuto un «basso profilo», non era insomma un fuggitivo, né un oppositore politico. Davvero era nell'interesse di Putin sollevare un tale intrigo internazionale a ridosso del voto? Il governo britannico, riunito come per le emergenze, minaccia di boicottare le prossime Olimpiadi russe. Ma per Mosca è tutta un'operazione coperta di Londra per demonizzare il loro leader. Contro Putin potrebbero anche aver complottato frange interne di servizi russi a lui ostili.

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