Iacoboni Casaleggio
9 Aprile Apr 2018 2017 09 aprile 2018

Convention M5s a Ivrea, Casaleggio risponde a Iacoboni

Il figlio di Gianroberto ha pubblicato un post su Facebook per replicare alle polemiche sull'esclusione del cronista de La Stampa. «Il giornalista della bufala su Beatrice Di Maio è una persona meschina. Nessun dubbio nel lasciarlo fuori».

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In poco meno di 24 ore è arrivata la risposta di Davide Casaleggi sull'esclusione di Jacopo Iacoboni dal Sum #02 del M5s a Ivrea: «Con un certo stupore i media si sono soffermati sul mancato accesso di un giornalista a SUM#02, quello famoso per la storia di Beatrice di Maio, una fantomatica persona a suo dire stipendiata da me per screditare il Pd, poi rivelatasi la moglie di Brunetta. I contenuti, le esperienze e gli scenari futuri raccontati dai relatori sono stati messi da parte per un presunto attentato all'informazione libera o addirittura alla democrazia», ha scritto Casaleggio su Facebook.

A quasi due anni dalla scomparsa di mio padre, insieme ad amici e collaboratori abbiamo organizzato SUM#02 per mettere...

Geplaatst door Davide Casaleggio op maandag 9 april 2018

«Ma cosa è successo veramente a SUM#02? SUM#02 è un evento serio, che richiede la registrazione dei partecipanti», si legge ancora nel comunicato, «Di tutti, compresi naturalmente anche i giornalisti. Oltre 70 giornalisti rappresentanti di decine di testate, comprese tutte quelle che non hanno mai risparmiato pessime critiche nei miei confronti, si sono registrati con la massima correttezza nei giorni precedenti all'evento e sono stati accreditati a seconda dei posti disponibili per ogni testata. A evento iniziato, si presenta all'ingresso il giornalista di Beatrice di Maio, che non aveva mai fatto richiesta di accredito, già provvisto di un badge riservato solo ai relatori».

CASALEGGIO: «È UNA PERSONA MESCHINA». «Perché», si è chiesto Casaleggio, «tutti i giornalisti devono accreditarsi obbligatoriamente mentre lui può essere al di sopra delle regole? Alla domanda se volessi chiudere un occhio, ho ripensato alle parole di mio padre di due anni prima. Era il 7 aprile 2016: "Lo sciacallo Iacoboni usa il pretesto delle mie condizioni di salute, note da tempo, per inventare retroscena inesistenti e fuori dalla realtà sulla gestione del MoVimento 5 Stelle e schizzare veleno sui portavoce». E quindi, ha concluso: «In un evento per ricordare il pensiero e gli ideali di mio padre, mi sono chiesto se lui avrebbe voluto che ci fosse una persona tanto meschina. E sulla risposta non ho avuto alcun dubbio».

A strettissimo giro è arrivata anche la controreplica del giornalista de La Stampa su twitter: «Questo è l'uomo che ha le chiavi del partito più potente d'Italia. Rivendica con orgoglio la cacciata di un giornalista. Cacciata che alcuni, ieri, pensavano fosse una mia invenzione. Insulti a parte, grazie Casaleggio, ha confermato che mi ha cacciato lui».

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