Grillo Di Maio Fico
9 Aprile Apr 2018 1013 09 aprile 2018

Governo, il M5s verso le nuove consultazioni

Di Maio dal vertice della grigliata con Grillo e Casaleggio ribadisce il suo aut aut al Cav. Mentre Fico rilancia: «I partiti dialoghino per formare un governo».

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L'obiettivo è uno: uscire dallo stallo. Dopo la kermesse di Ivrea e la grigliata con tanto di partita al biliardino a villa Casaleggio, il M5s insiste con il dialogo. Lunedì è la volta del presidente della Camera Roberto Fico. «I gruppi parlamentari devono dialogare fino in fondo», ha detto la terza carica dello Stato, «per cercare di risolvere i problemi che affliggono il Paese. Dalla lotta alla povertà alla corruzione, fino all'obiettivo di annullare gli incidenti sul lavoro». L'auspicio è che «i gruppi dialoghino per fare una governo che alla fine riesca a risolvere questi problemi, così come la gente ci chiede».

LO STALLO DOPO I VERTICI. Un appello che arriva dopo la domenica dei vertici: quello di Settimo Vittone - tra Di Maio, Casaleggio e Beppe Grillo (oltre agli altri soci di Rousseau - Enrica Sabatini, Massimo Bugani e Pietro Dettori - Paola Taverna a Giancarlo Cancelleri) - e quello di Arcore che ha visto riunirsi Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Una giornata che si è conclusa con un nulla di fatto: l'aut aut di Di Maio a Salvini sulla presenza di Fi è fermissimo. Il centrodestra si presenterà unito al Colle, ma più nella forma che nella sostanza. Sostanza uscita allo scoperto con il no del segretario leghista a qualsiasi possibilità di andare a cercare i voti in parlamento per un esecutivo di centrodestra, come vorrebbero invece Berlusconi e Meloni. Per uscire dall'impasse si rafforza l'idea del premier terzo, benedetta da Giancarlo Giorgetti ospite in Mezz'Ora in più. Il dialogo tra Di Maio e Salvini dunque non si è interrotto ma rimane chiuso, in queste ore, in un gioco di veti incrociati e diffidenze reciproche.

GRILLO: «SIAMO IN BUONISSIME MANI». In casa M5s si prende tempo. Mai come ora, una parola fuori posto di Beppe potrebbe rompere la difficile strategia di Di Maio per portare il Movimento al governo. Una strategia che Grillo ha scelto di non ostacolare, che sia la Lega o il Pd il partner di governo del Movimento. «Siamo in buonissime mani con Di Maio, si sta comportando benissimo», ha sentenziato al termine del pranzo, durato circa tre ore. Di Maio ha suggellato l'idillio lanciando su Facebook una foto che lo ritrae con Casaleggio e Grillo, tutti e tre sorridenti. Un gesto utile anche a rimarcare la differenza tra il vertice-grigliata e quello, contemporaneo, del centrodestra a Villa San Martino.

Buona domenica a tutti!

Geplaatst door Luigi Di Maio op zondag 8 april 2018

«Clima serenissimo», ha confermato il bolognese Massimo Bugani uscendo dalla villa. E, in effetti, a un certo punto si vedono Bugani, Grillo e Di Maio parlare fitto fitto, con Beppe che poggia una mano sulle spalle del giovane leader, come segno di incoraggiamento. Il governo? «Succederà tutto, e sarà una cosa meravigliosa», ha sottolineato Grillo. Ma su Berlusconi, oggetto anche di battute durante il pranzo, il veto resta. Un veto che risuona nel silenzio delle montagne innevate che circondano la villa. Arcore, per il M5s, oggi non è mai stata così lontana.

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