Mattarella
13 Aprile Apr 2018 1008 13 aprile 2018

Consultazioni, il secondo giro con le cariche istituzionali

Nulla di fatto al Quirinale. Mattarella: «Nessun progresso con i partiti, attendo qualche giorno». La solidarietà di Napolitano: «Compito estremamente difficile e complesso».

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«Il confronto con i partiti non fatto progressi. Per l'Italia è necessario un governo nel pieno delle sue funzioni. Aspetterò alcuni giorni e valuterò soluzioni per uscire da stallo». Il presidente Mattarella ha concluso così, il 13 aprile, il secondo giro di consultazioni al Quirinale con le alte cariche istituzionali: il presidente emerito Giorgio Napolitano, il presidente della Camera Roberto Fico e infine la presidente del Senato, Elisabetta Casellati (leggi anche: Consultazioni, Berlusconi allontana l'accordo Lega-M5s).

«Dall'andamento delle consultazioni di questi giorni emerge con evidenza che il confronto tra i partiti politici per dar vita in parlamento a una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi», ha spiegato Mattarella al termine dei colloqui, «ho fatto presente alle varie forze politiche la necessità per il nostro Paese di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni». Infine l'annuncio: «Attenderò alcuni giorni per decidere come procedere per uscire dallo stallo».

LE SFIDE CHE NON POSSONO ATTENDERE. Mattarella ha poi citato le sfide che attendono al varco l'Italia e il suo futuro governo: «Le attese dei concittadini, i contrasti del commercio internazionale, le scadenze importanti e imminenti in Europa, l'acuirsi delle tensioni internazionali in aree non lontane da noi richiedono che si sviluppi e si concluda positivamente il confronto tra i partiti».

LA SOLIDARIETÀ DI NAPOLITANO. Il presidente emerito Giorgio Napolitano, al termine del suo colloquio, aveva espresso solidarietà nei confronti del suo successore: «Come rappresentante istituzionale in questo giro di consultazioni, parlo per me ma sono convinto che esprimo un sentimento comune ai presidenti di Camera e Senato. Siamo tutti accanto al presidente Mattarella nella ricerca di soluzioni. Un compito estremamente difficile e complesso, che presenta una sua innegabile urgenza. E quindi lo sforzo del presidente è molto delicato e noi siamo pienamente solidali con lui».

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