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16 Maggio Mag 2018 1217 16 maggio 2018

Governo, Salvini e Di Maio pronti al passo di lato

Mentre il Quirinale spiega di avere ricevuto la bozza di contratto divenuta pubblica durante le ultime consultazioni. Ma chiarisce di prendere in esame solo «testi definitivi».

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Lega e Movimento 5 stelle lavorano senza sosta nel tentativo di trovare la quadra al contratto di governo (leggi la copia definitiva) che prelude alla scelta del premier, scelta sulla quale restano ancora parecchie perplessità. Mentre iniziano a diradarsi le nubi sul percorso compiuto dalla bozza di accordo divenuta pubblica, col Quirinale che ha spiegato di averla ricevuta dalle delegazioni di Lega e M5s nel corso delle consultazioni dello scorso 14 maggio. «È chiaro tuttavia», fanno sapere dalle parti del Colle, «che il presidente non guarda bozze ma testi definiti, frutto delle responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo».

SALVINI: «INTERNI ALLA LEGA PER LA DIFESA DEI CONFINI». Matteo Salvini, intanto, con un video in diretta su Facebook, ha annunciato che nel futuro governo targato M5s-Lega (se l'intesa tra i due partiti verrà definitivamente raggiunta) il ministero degli Interni andrà al Carroccio. Nel contratto di governo, ha spiegato infatti Salvini, «c'è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega farà da garante». Poi, sempre con riferimento alle politiche sull'immigrazione, ha promesso: «Se parte un governo dimezzeremo i centri di accoglienza per mettere più soldi sulle espulsioni».

Provano a fermarci coi soliti ricatti dello Spread che sale, delle Borse che scendono e delle minacce europee. Stavolta si cambia, più lavoro e meno clandestini, più sicurezza e meno tasse. #primagliitaliani

Geplaatst door Matteo Salvini op woensdag 16 mei 2018

Quanto alla sua personale collocazione all'interno dell'esecutivo, il leader della Lega ha detto che non intende «fare il ministro per il gusto di farlo, vado al governo solo se c'è un programma firmato nero su bianco». Al contrario, se dovesse essere necessario fare un passo di lato, «io ci sono, lo farò». Con il M5s, tuttavia, il clima è positivo e Salvini è apparso più ottimista rispetto ai giorni scorsi: «Abbiamo fatto bei passi avanti».

PROGRAMMA CHIUSO «ENTRO OGGI». Non è mancato il consueto attacco contro la stampa: «Il Financial Times ha detto che siamo barbari. Io dico meglio barbari che servi. Stanno usando i soliti trucchetti, come lo spread. Ma noi andiamo avanti. Non sono nato per tirare a campare». La partita, in ogni caso, sembra essere davvero arrivata alle battute finali: «Entro oggi ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere il programma. Poi passeremo ai nomi». M5s e Lega avrebbero una rosa di nomi che stanno valutando per la presidenza del Consiglio, ma al Quirinale hanno intenzione di «andare con un nome secco». Tra i nomi presi in considerazione ci sono quelli di candidati eletti, ma «non si esclude un nome terzo».

ANCHE DI MAIO PRONTO AL PASSO DI LATO. Sulla stessa linea di Salvini le ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio: «Io mi auguro che si possa far parte del governo per mettersi alla prova in prima persona. Ma se serve per farlo partire, io e Salvini siamo pronti a stare fuori».

NELL'ESECUTIVO NESSUN TECNICO. Nella squadra dei ministri, ha aggiunto il pentastellato, «tutti i nomi saranno politici, perché saranno scelti da due forze politiche e non calati dall'alto».

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