Pecore
16 Maggio Mag 2018 1814 16 maggio 2018

Roma, l'idea della Giunta M5s: pecore e capre come tosaerba

La proposta rilanciata dall'assessore all'Ambiente Montanari. A Berlino funziona. Coldiretti: «Possibile abbattere rumori ed emissioni e garantire in più la concimazione naturale delle aree».

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Il problema dell'erba alta nei parchi e nelle grandi ville di Roma? Si può risolvere "arruolando" le pecore. L'obiettivo è stato annunciato dall'assessore capitolino all'Ambiente Pinuccia Montanari durante una diretta Fb. Nel botta e risposta con gli utenti, una cittadina ha fatto notare come al Castello di Berlino si sia «tornati ai vecchi tempi con pecore e caprette come tosaerba». «Non male...anche noi», ha replicato Montanari. «La sindaca Virginia Raggi anche di recente mi ha sollecitato all'utilizzo delle pecore e degli animali per effettuare questa attività, che già viene fatta al parco della Caffarella. Ma noi vorremmo estenderla ad altri parchi, anche alle grandi ville. Èun modo semplice, usato anche in una grande città come Berlino, è molto giusto e interessante».

IL PRECEDENTE DI FERRARA. Già a Torino e a Ferrara, in passato, era stata usata questo tipo di manutenzione del verde pubblico. In particolare nella città estense il sindaco arrivò nel 2016 a un accordo con un pastore bresciano di passaggio nella zona: la possibilità di pascolare in cambio della cura dell'area intorno alle mura.

Pecore all'opera a Berlino.

«Con 50 mila pecore allevate nel comune di Roma, la Capitale può contare su un vero esercito di tosaerba naturali», ha affermato Coldiretti. Una opportunità che è stata colta già in molte altre realtà e che, si sottolinea, «consente di sostituire falciatrici e decespugliatori, abbattere rumori ed emissioni e garantire in più la concimazione naturale delle aree verdi». Una scelta ecologica, dicono gli agricoltori, «per ridurre l'inquinamento e favorire l'integrazione tra città e campagna. In questo modo trae vantaggio l'ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l'allevatore grazie alla disponibilità di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi. Si tratta di fatto di una alternativa moderna alla transumanza che per secoli ha caratterizzato l'allevamento delle pecore ma che ora è resa difficile dall'urbanizzazione che ha drasticamente limitato le aree libere al pascolo».

NUOVA OCCUPAZIONE PER PASTORI. Tra l'altro, fa notare l'associazione, «la possibilità per i pastori di svolgere questa attività di manutenzione del verde è resa possibile dalla legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) che ha spinto la rinascita dell'agricoltura italiana allargando i confini dell'imprenditorialità agricola e aprendo a nuove opportunità occupazionali anche nei servizi ambientali nel pubblico e nel privato».

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