Vaccini: espulso da asilo, esposto a PS
17 Maggio Mag 2018 1905 17 maggio 2018

Contratto, vaccini: i medici temono un ritorno indietro

La possibile revisione dell'obbligo introdotto da Lorenzin preoccupa gli esperti: «Sarebbe un errore gravissimo». A rischio il diritto all'istruzione dei bambini che non possono essere immunizzati. 

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Sono solo quattro le righe del Contratto Lega-M5s dedicate al tema vaccini nel più grande capitolo della Salute. Attese e temute, indicano la necessità di «tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali» ma affermano la tematica del «giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale». Tanto basta a far sperare chi ha chiesto un ammorbidimento delle norme volute dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che reagisce dicendo che si tratta di «un grossissimo errore» di cui Lega e M5s si dovranno prendere la responsabilità politica.

LA PREOCCUPAZIONE DEI MEDICI. Anche il mondo medico che aveva difeso l'introduzione dell'obbligo vaccinale accoglie con preoccupazione la frase del documento che guiderà le azioni dell'atteso governo. Modificare la legge sull'obbligo vaccinale sarebbe «un gravissimo errore», che «strizzerebbe l'occhio alla parte oscurantista del Paese», scrive su Facebook l'immunologo Roberto Burioni, da sempre paladino delle vaccinazioni. «Non ci sono analisi definitive sull'effetto del Decreto Lorenzin; però è certo che i dati preliminari, in maniera assolutamente univoca, sono estremamente lunsingheri e autorizzano a sperare che la legge possa avere un effetto complessivo estremamente positivo sulle coperture vaccinali, che dopo anni di declino stanno aumentando nuovamente. Per questo ritengo che, al momento, modificare la legge sarebbe un gravissimo errore».

Si comincia a leggere di possibili modifiche alla vigente legge che impone l'obbligo di vaccinazioni per frequentare...

Geplaatst door Roberto Burioni, Medico op donderdag 17 mei 2018

Se l'indicazione contenuta nel Contratto si dovesse tradurre nell'eliminazione dell'obbligo vaccinale, ciò «ucciderebbe il diritto allo studio» di tutti quei bambini che non possono essere immunizzati, e che possono andare a scuola solo se lo sono i compagni, afferma invece Fausto Francia, presidente della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva. La legge, almeno secondo i dati preliminari, sta funzionando. «Abbiamo avuto un ottimo recupero», afferma l'esperto, «questo perché in realtà le persone anti vax radicate sono pochissime, sono l'1%, anche se molto chiassose. Abbiamo un 25-30% di genitori che sono disorientati, o hanno paura ad assumere decisioni perché sentono opinioni diverse. Il fatto che ci sia un provvedimento legislativo che li supporta li aiuta molto nella scelta, fa loro pensare che 'la responsabilità non è mia ma di un ministero', il rischio è che tornino a essere in balia dei venti».

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