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Macron a Trump, tutela sicurezza Israele
17 Maggio Mag 2018 1823 17 maggio 2018

Cosa pensano i leader mondiali di un governo M5s-Lega

Macron preoccupato dall'unione di «forze eterogenee e paradossali». Soddisfazione dal Cremlino per la volontà di ritirare le sanzioni alla Russia. Mentre l'Ue mette in guardia da un possibile stop alla Tav.

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Mentre Lega e M5s cercano di chiudere l'accordo sul programma («entro giovedì sera», assicurano) e trattano per il nome del premier, dall'Europa e dal mondo arrivano le reazioni per alcuni dei punti presenti nelle varie bozze del contratto di governo circolate in questi giorni.

1. Macron: «Forze paradossali»

A commentare la situazione italiana è stato, tra gli altri, Emmanuel Macron, il leader europeo negli ultimi mesi più attivo sulla scena mondiale. «Bisogna accettare quello che i popoli decidono. Non so quali saranno le posizioni del nuovo governo italiano. Quello che vedo ora sono forze eterogenee e paradossali che potrebbero allearsi su un progetto di cui non si conoscono i dettagli», ha dichiarato a proposito del nascente governo, «c'è una parte di incertezza a questo stadio, ma ho anche un elemento di fiducia perché il presidente della Repubblica Mattarella ha indicato che il governo dovrà lavorare con l'Ue e che questo sarà uno dei criteri per la formazione del governo».

2. La soddisfazione di Mosca per il punto sulle sanzioni

La volontà di ritirare immediatamente le sanzioni Ue alla Russia inclusa, secondo le prime indiscrezioni, nel contratto di governo fra Lega e Movimento 5 Stelle è un «buon segno» anche se l'Italia sarà chiamata a uno sforzo maggiore in sede europea se davvero vuole che le sanzioni vengano abolite. È quanto detto all'Ansa da una fonte vicina al Cremlino. «Non è possibile per nessuno Stato membro dell'Ue decidere in modo unilaterale la fine delle sanzioni», ha spiegato la fonte. «inoltre, non appena si parla di ritirare le sanzioni subito si sente la voce degli Stati Uniti, che applicano pressione sui loro partner».

3. L'Ue: «Sulla Tav l'Italia si è impegnata»

«È difficile speculare su cosa farà il nuovo governo, finché non presenta ufficialmente le sue richieste», ma «è molto chiaro che il governo italiano nel 2014 ha firmato impegni per completare i corridoi Ten-T, di cui fa parte la Tav», ha dichiarato la commissaria Ue ai trasporti Violeta Bulc sul programma di governo, che prevedeva in un primo tempo la sospensione della Lione-Torino e in un secondo l'impegno a «ridiscuterla integralmente». Il punto in cui si parla della sospensione dell'opera è stato modificato solo nell'ultimissima versione. «La Francia ha sbloccato dei crediti, l'Europa ha fatto altrettanto. Se si decide unilateralmente di sospendere il progetto, di chiudere il cantiere, ciò comporterebbe necessariamente la conseguenza che il Paese che si ritira rimborsi all'Europa e al suo partner francese le somme che hanno speso», ha dichiarato Stephane Guggino, delegato generale del comitato della Transalpine, che promuove la linea ad alta velocità Lione-Torino.

4. I media stranieri: «Investitori increduli»

«I populisti italiani agitano i mercati proponendo un ritorno ai parametri pre-Maastricht»: il Financial Times è tornato a occuparsi dell'Italia e del contratto di governo giallo-verde con un articolo di James Politi dove si riferisce della reazione dei mercati sulla bozza di contratto di M5s e Lega che hanno echeggiato la possibilità di voler tornare all'era precedente alle regole di bilancio dell'Ue e hanno accusato gli investitore di cercare di ''ricattarli'', scaricando gli asset italiani mentre loro cercano di formare il nuovo governo. Secondo Politi «finora gli investitori erano rimasti calmi di fronte alla prospettiva di una coalizione guidata da M5s-Lega, ma questo atteggiamento rilassato dei mercati potrebbe cambiare nel caso in cui un governo populista in Italia dovesse veramente decidere di tornare all'era pre-Maastricht».

IL WSJ: «UN TEMPO I MERCATI SAREBBERO CROLLATI». Simile la reazione del Wall Street Journal, che ha definito la coalizione Lega-M5s «imprevedibile». «Non molto tempo fa un documento così radicale come la bozza del programma di governo emersa martedì sera avrebbe fatto crollare i mercati. Per ora invece provoca solo l'incredulità degli investitori», si legge sul quotidiano americano.

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