Varna turismo Bulgaria
4 Giugno Giu 2017 0900 04 giugno 2017

Bulgaria, guida per vacanze da signori (a prezzi stracciati)

Plovdiv, la "piccola Roma" capitale della cultura. Le Sabbie d'oro di Varna e i resort di lusso appannaggio del ceto medio di Burgas e Sunny beach. Assaltata da russi e israeliani. Un tour nel Paese più economico dell'Ue.

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da Sunny beach, Mar Nero

Un volo low cost andata e ritorno per la Bulgaria costa dai 30 ai 60 euro (tasse incluse), prenotando a tempo debito anche meno di 20 euro. Una camera doppia in hotel a tre stelle nei centri storici 30 euro a notte (meno di 15 euro a persona) e con un'offerta il prezzo può scendere a 20 euro. Una notte in un resort a quattro o cinque stelle sul Mar Nero di fronte alla spiaggia, con piscina e palestra gratuite, meno di 30 euro a notte a testa.

500 EURO PER SEI GIORNI. Chi ha il chiodo fisso del risparmio può trovare alberghi curati e carini anche a 7, massimo 10 euro per persona a notte. Per una coppia, una settimana di tour in Bulgaria, tra trasporti e pernottamenti, può costare dai 300 ai 500 euro pasti inclusi (si cena con meno di 10 euro). Dipende da quanto è parsimoniosa.

Orgoglio bulgaro.

Sia chiaro, se la capitale culturale Plovdiv può ben meritarsi l'appellativo di «piccola Roma», nessuna località balneare della Bulgaria potrà mai valere i faraglioni di Capri, la Costa Smeralda e neanche un buon 90% delle spiagge mediterranee: anche le etichettate «perle» o «Ibiza» del Mar Nero si sognano il mare delle Baleari o della Sardegna. Ma un lusso così alla portata di tutti, in Europa, si trova solo qui: la Grecia più esclusiva resta inaccessibile, anche l'Albania è un po' più costosa.

RESORT ALL INCLUSIVE. Così l'esca del resort all inclusive dove viziarsi di tutti gli sfarzi e i comfort – non badando a spese – con 1.000 euro o poco di più attrae da anni sul Mar Nero russi, polacchi e migliaia di turisti dell'Est Europa. Anche israeliani, inglesi e scandinavi.

Plovdiv, storia e modernità.

Da un po' di tempo si vedono in giro anche italiani nell'antica terra dei traci. Portati in villeggiatura dalle mogli dell'Est e dai conoscenti che lì si sono rifatti una seconda vita. La Bulgaria è l'Italia dei russi e degli ex satelliti sovietici: il primo mare vicino che possa davvero dirsi caldo per milioni di famiglie di ceto medio e popolare.

MARE DA RIVIERA. Le coste delle riviere che si allungano da Varna a Burgas sono piene di parco giochi, bagni attrezzati e resort come Rimini e Riccione. Ma l'acqua del Mar Nero ha i colori più tenui ed è anche più trasparente dell'alto Adriatico. Prima di sprofondare sui lettini degli stabilimenti (affittare un gazebo in spiaggia per un giorno costa 15 euro) è però d'obbligo trascorrere un paio di giorni nella città più bella della Bulgaria.

Capitale europea della cultura 2019.

A meno due ore di autobus o di treno dalla capitale Sofia con impressa ancora tutta la povertà del Paese, Plovdiv è il gioiello capitale europea, con Matera, della cultura nel 2019: l'unica città bulgara a essersi davvero scrollata di dosso le vestigia delle grigie architetture sovietiche. Restauri e restyling sono in progress: ma tanto c'è già da vedere anche oltre la pittoresca città vecchia rinascimentale che culmina con i famosi resti dell'anfiteatro romano dove da sempre si inscenano spettacoli ed eventi.

I SEI COLLI DI PLOVDIV. Anche negli altri cinque colli della Filippopoli greca conquistata dai romani, per quasi due millenni il suolo ha custodito fori, vie lastricate e un grande stadio che con meraviglia solo i lavori recenti – bloccati – per la metropolitana hanno rivelato.

Kapana.

Come nelle città eterna, non si può scavare a Plovdiv: scrigno unico nel Paese, per storia e modernità. A nord, dalla moschea illuminata (oltre il 15% dei bulgari è musulmano) la via centrale di nuovi negozi chic e di locali alla moda è tappezzata dai banchi del mercatino degli artigiani e si perde nel reticolo festoso di Kabana: la «trappola», dal bulgaro, delle casette dei laboratori dei creativi, un paradiso per hipster a caccia di accessori originali e di concerti nel pullulare di colorate e raccolte birrerie.

UNA BOCCATA DI RELAX. A sud, superati la galleria d'arte e il teatro, la strada del corso sfocia nel grande parco con la nuova fontana: la sera il locale panoramico si riempie per bere davanti ai giochi di luce, una boccata di relax prima di affrontare i bagordi della riviera.

La "trappola" degli hipster.

Da Plovdiv, la prima località balneare gettonata che si incontra spostandosi a Est è Burgas, secondo rifugio dopo Varna degli italiani espatriati. Ma se Varna può essere considerata il paradiso fiscale dei pensionati, Burgas si è fatta la fama di «città dei ricchi».

LA RICCA BURGAS. Gli imprenditori stranieri venuti a investire e a costruire in Bulgaria per la flat tax al 10% e i bassissimi costi degli immobili e della manodopera, usciti dai gran hotel di Sofia non possono non fermarsi, almeno per un weekend, ad abbronzarsi e mangiare nei – per i bulgari – resort e ristoranti più esclusivi, e a giocare nei casinò dei grattacieli che formano lo skyline riflesso dal mare.

Sunny beach, roulette russe.

A mezz'ora d'auto da Burgas, Sunny beach è la località di mare più assaltata dai vacanzieri stranieri. In verità «l'Ibiza dell'Est», com'è ribattezzata per le orde di teenager russi, inglesi e scandinavi che d'estate ne agitano la movida, ha molto o tutto da invidiare alla regina delle Baleari: il nome è artificiale come i quasi 1000 tra mastodontici hotel e mega resort tirati su, meno di 20 anni fa, in una piccola baia edificata selvaggiamente, anche per riciclare miliardi di rubli dalla mafia russa.

LA LAS VEGAS BULGARA. Qui affaristi dell'Est, turchi, anche israeliani (è del 2012 l'attentato a Burgas a tre autobus di giovani vacanzieri atterrati da Tel Aviv) hanno costruito in quattro e quattr'otto la Las Vegas bulgara del divertimento triviale.

Sunny beach.

Casinò, un'infornata di fast food disseminati sulla breve passeggiata kitsch, discoteche teatro anche di sporadiche sparatorie tra clan, night-club con concerti rock e striptease serali richiamano a Sunny beach nutrite comitive di anziani anglosassoni e scandinavi del ceto medio: la sirena è il pacchetto all inclusive extra lusso a prezzi, in euro e sterline, nazional-popolari.

BIRRA A UNA MANCIATA DI LEVA. Fiumi di birra scorrono nei locali a una manciata di leva (circa l'equivalente di 0,5 euro), pensione completa e trattamenti wellness sono inclusi nella quota versata: qualche anno fa capitava anche che, arrivati a pagare senza contanti, dagli hotel a 5 stelle di Sunny beach i turisti europei venissero invitati dalle reception ad andar via così («it's ok»), per la briga di non dover aspettare bonifici o prelievi dai bancomat.

Sabbe d'oro, mare e parchi giochi.

Da questi racconti, decine di inglesi si sono fatti convincere dalle agenzie della City di Londra a comprare case in mutuo per i loro buen retiri tra Burgas e Sunny beach, negli anni della finanza creativa e della bolla immobiliare. Per i bulgari e per la maggioranza di villeggianti dai Paesi vicini, la storica località balneare sul Mar Nero resta però Varna.

SPIAGGE PER FAMIGLIE. Ogni estate il grande e rilassante parco fiorito cittadino affacciato sul lungomare, i resort di Saints Constantine and Helena tra il centro e gli stabilimenti e i parco giochi della riviera di Sabbie d'oro, poco più a nord, sormontati dal verde delle foreste parco nazionale, sono da decenni l'approdo naturale di migliaia di famiglie con bambini russe e dall'Est Europa. Stessa spiaggia, stesso mare oggi anche per centinaia di pensionati italiani.

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