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LA SCOPERTA 1 Luglio Lug 2014 1027 01 luglio 2014

Malaria, il plasmodio modifica l'odore dei malati

Primi test sui topi. Le zanzare attirate vengono infettate.

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La zanzara della malaria.

La malaria ha meso segreti rispetto al passato. Per la prima volta un gruppo di ricercatori ha, infatti, scoperto che il segreto di questa terribile malattia risiede nella capacità di trasformare l'odore del corpo in una sorta di profumo irresistibile per le zanzare, che vengono attirate facilitando così il contagio. Il merito di questa scoperta è di uno studio condotto sui topi all'Istituto federale svizzero di tecnologia di Zurigo, che è stato pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze.
RICERCHE IN AFRICA. I ricercatori stanno ora conducendo ulteriori indagini direttamente sul campo, in Africa: se la scoperta trovasse conferma anche nell'uomo, allora si potrebbe sviluppare un nuovo metodo non invasivo per la diagnosi della malaria basato sull'odore del corpo, così sensibile da identificare anche le persone che rimangono contagiose pur non manifestando i sintomi della malattia.
Il parassita - il plasmodio - è capace di alterare in maniera permanente l'odore del corpo dei malati. Il profilo olfattivo si modifica durante i diversi stadi della malattia e diventa particolarmente irresistibile per le zanzare 10-20 giorni dopo l'infezione, quando le cellule riproduttive del plasmodio (i gametociti) sono presenti alla massima concentrazione nel sangue del topo.
Se la zanzara punge il roditore in questa fase di massima infettività, si ha una elevatissima probabilità che il parassita si trasmetta. Una volta salito a bordo di questo vettore, il plasmodio si accomoda nell'intestino della zanzara per cominciare un nuovo ciclo vitale.

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