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LA STORIA 14 Luglio Lug 2014 1120 14 luglio 2014

Oceani, l'aiuto della tecnologia

Dall'Olanda un sistema per ripulire le acque dai rifiuti.

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Boyan Slat ha 19 e studia ingegneria.

Gli oceani sono troppo inquinati? Una soluzione potrebbe arrivare grazie al genio e all'intraprendenza di un ragazzo olandese di soli 19 anni.
Boyan Slat, studente di ingegneria aerospaziale, grazie al crowdfunding sta finanziando la sua prima impresa per ripulire le acque dall'immondizia. In soli 40 giorni ha raccolto oltre 1 milione di dollari e viaggia spedito verso il target di 2 milioni in 100 giorni.
OCEANI PULITI. L'obiettivo è testare finalmente su larga scala la sua invenzione, che consiste in un sistema galleggiante, una sorta di spazzino dei mari, che convoglia i rifiuti sfruttando le correnti, senza danneggiare l'ecosistema e con un costo 33 volte inferiore rispetto ai meccanismi tradizionali di pulizia.
La raccolta fondi dell'impresa, che si può seguire in diretta sul sito web Theoceancleanup.com, è semplice e per tutte le tasche: sia va da un contributo di 4,5 euro per raccogliere fino a un chilo di plastica, passando a 23 euro per cinque chili, fino a 550 euro per 120 chili. Con una maxi-donazione di 7.400 euro poi si arrivano a catturare 1.700 chili di plastica e si stacca il biglietto per una spedizione alla volta di una delle maxi-isole di immondizia della Great pacific garbage patch, nel Pacifico.

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