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LO STUDIO 23 Luglio Lug 2014 1022 23 luglio 2014

Il propellente aerospaziale green è italiano

Il progetto dell'università di Pisa si basa sullo studio del coleottero bombardiere.

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Il coleottero bombardiere ha ispirato il nuovo propellente aerospaziale.

Il sistema di propulsione aerospaziale più ecologico del mondo potrebbe essere realizzato in Italia. Perché proprio questo è l'obiettivo del progetto europeo Pulcher, coordinato da Alta spa, spin-off dell'Università di Pisa, al quale partecipa il dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell'ateneo toscano.
Il sistema, che potrebbe essere messo a punto a breve, si basa sulle caratteristiche di un insetto: il coleottero bombardiere. Questo per difendersi espelle a intermittenza una miscela bollente che deriva dalla decomposizione dell'acqua ossigenata. Dopo un anno, ha spiegato una nota dell'università, «è stato collaudato con successo un catalizzatore a base di platino per la decomposizione del perossido di idrogeno ad alta concentrazione Htp (High test peroxide) che servirà da propellente nell'innovativo propulsore aerospaziale a impulsi».
Il team di ricerca composto da Daniela Belli, Luca Labella, Simona Samaritani e Sara Dolci con la collaborazione di Lucio Torre, Angelo Pasini e Giovanni Pace di Alta spa, ha realizzato il catalizzatore che è una parte fondamentale del propulsore poiché permette di sfruttare il perossido di idrogeno al 98% come propellente, accelerando la sua decomposizione in acqua e ossigeno.

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