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ECOLOGIA 10 Settembre Set 2014 2231 10 settembre 2014

Buco nell'ozono, rapporto Onu: «Si sta restringendo»

Il Protocollo di Montreal dà i primi frutti.

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Il buco dell'ozono sull'Artico.

Il buco dell'ozono si sta restringendo, ma l'urgenza è puntata sul riscaldamento globale. È quanto affermato dalle ultime valutazioni scientifiche presentate all'Onu. Gli esperti hanno spiegato che il piano mondiale sullo strato di ozono dovrebbe permettere un recupero entro il 2050.
LOTTA AI CFC. «La ricostruzione dello strato di ozono che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette del sole è a buon punto, grazie all'azione internazionale concertata contro i gas distruggi-ozono, come i Cfc», ha affermato il rapporto del programma delle Nazioni unite per l'ambiente (Unep) e dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm).
Il Protocollo di Montreal, siglato nel 1987, a distanza di due decenni sta dando i suoi effetti: «Entro il 2030 avrà impedito due milioni di casi di cancro alla pelle», ha affermato il direttore esecutivo di Unep, Achim Steiner, «evitato danni al sistema immunitario e problemi agli occhi, protetto la fauna e l'agricoltura».
ANCORA GRANDI SFIDE. Steiner ha precisato che tuttavia ci sono anche enormi sfide, e il successo del Protocollo di Montreal dovrebbe incoraggiare ulteriori azioni non solo sulla protezione dell'ozono ma anche sul clima. «L'azione internazionale sull'ozono è un grande successo ambientale», ha precisato il segretario generale di Omm, Michel Jarrau, «lo stesso livello di urgenza e unità dovrebbe essere usato per affrontare l'enorme sfida del riscaldamento climatico».

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