Hewlett Packard Computer 140911200138
TECNOLOGIA 11 Settembre Set 2014 1535 11 settembre 2014

Hp perde causa: no a pc con software obbligatori

La Cassazione: rimborsi a utenti che rifiutano la licenza d'uso.

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Una delle sedi europee di Hewlett Packard.

Chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - 'in bundle' - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso. Il consumatore acquirente potrà comunque tenersi l'hardware. Lo ha stabilito la Cassazione dando torto al colosso Hewlett-Packard.
NO DELLA CORTE A «DIFFUSIONE FORZOSA DEL SOFTWARE». Ad avviso della Corte, «nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche, 'l'impacchettamento' alla fonte di hardware e sistema operativo Windows-Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe, infatti, nella sostanza, ad una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest'ultimo nella grande distribuzione dell'hardware (quantomeno in quella, largamente maggioritaria, facente capo ai marchi Oem più affermati)».
In questo modo, si verificherebbero «riflessi a cascata in ordine all'imposizione sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento, se non vera e propria necessità, in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremo questa volta definire 'tecnologici ad effetto commerciale') con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista».
«LIMITI GIÀ IMPOSTI DA AUTHORITY USA E UE». Questa è una «evenienza» - ha affermato la Cassazione nella sentenza 19161 della Terza sezione civile - a tal punto «concreta» da essere già «stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antritust Usa e della stessa Commissione Ue». L'intervento della Suprema Corte si inscrive nello stesso solco di quelle delle autorità statunitensi e comunitarie a tutela del libero mercato.

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