HI-TECH 18 Settembre Set 2014 0900 18 settembre 2014

Wearable, accessori smart da indossare

Occhiali, orologi, bracciali. Collari per il cane. Smart & wearable. Com'è e quanto costa il guardaroba del futuro.

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La presentazione dell'Apple Watch a Cupertino ha rilanciato sulla stampa e sui social media una parola destinata a entrare sempre di più nelle nostre vite, e probabilmente anche nei nostri cassetti e nei nostri armadi: wearable, l'aggettivo inglese che indica i dispostivi elettronici indossabili.
Oggetti intelligenti, connessi a internet, comunicanti fra loro tramite bluetooth. Capaci di guidarci nelle strade metropolitane attraverso mappe e navigatori e di tenere sotto controllo i movimenti del nostro animale domestico, trasformando ogni tipo di attività in un flusso di dati da analizzare, archiviare e condividere con gli amici.
INTELLIGENTI DALLA TESTA AI PIEDI. La transizione verso quello che si potrebbe definire homo tecnologicus 2.0, un nuovo modo di essere umani, non può non passare per la cultura materiale, per l'acquisto e l'uso di nuovi gadget hi-tech.
Dagli accessori da tenere in testa fino a quelli da allacciare al polso o da portare ai piedi, ecco come potrebbe essere, e quanto potrebbe costare, il guardaroba del prossimo futuro.

Google Glass, per vederci meglio: 1.160 euro

Gli occhiali di Google sono usciti dalla fase di sperimentazione e possono essere già acquistati negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Su Play Store, il negozio online dell'azienda di Mountain View, sono stati messi in vendita al prezzo di 1.500 dollari (1.160 euro). Il modello in vetrina (Explorer Edition) è ottimizzato per l'ultima versione di Android (KitKat 4.4), monta una fotocamera da 5 Megapixel capace di girare video in Hd a 720p e ha una memoria da 16 Gb, cui si aggiungono altri 12 Gb di storage in Google Cloud. Il peso, senza lenti, è di appena 43 grammi, mentre le prestazioni del display sono equivalenti a quelle di uno schermo ad alta definizione da 25 pollici osservato a due metri di distanza.
BATTERIA: 24 ORE DI AUTONOMIA. Per quanto riguarda la durata della batteria, Google ha promesso ai suoi clienti 24 ore di autonomia in condizioni di normale utilizzo. Alcune funzioni, però, come la registrazione di video, consumano una quantità maggiore di energia.
APP PER ANDROID E iOS. Per configurare e gestire gli occhiali è stata creata l'app MyGlass, per Android e per iOS. Nel primo caso, è richiesto un dispositivo con Android 4.0.3 (Ice Cream Sandwich) o versioni successive. Nel secondo un iPhone con iOS 7 o versioni successive, oppure un iPad 2 con rete cellulare.
INFORMAZIONI A PORTATA DI PUPILLA. Ma a cosa servono gli occhiali di Big G? I loro portatori potranno beneficiare di informazioni stradali, vedere aggiornamenti e messaggi ricevuti sullo smartphone, fare ricerche su internet, chattare e ottenere informazioni aggiuntive su ciò che stanno osservando (un monumento, un’opera d’arte, un luogo specifico). Oltre a scattare fotografie e a girare video in soggettiva.

Jawbone Era, l'auricolare che «uccide il rumore»: 115 euro

La nuova versione dell'auricolare Bluetooth Era, chiamato Jawbone Era (o Era by Jawbone), può contare su dimensioni ridotte e prestazioni notevolmente migliorate rispetto alla prima edizione.
Un auricolare, però, deve anzitutto essere comodo: e il Jawbone Era, con i suoi soli 6 grammi di peso e la possibilità di usare differenti gommini in silicone per adattarlo al proprio orecchio (destro e sinistro, due misure diverse), punta ad assicurare un comfort elevato.
MESSAGGI VOCALI PERSONALIZZATI. Pur non avendo un sistema di sintesi vocale, l'auricolare consente di salvare fino a un massimo di 20 numeri telefonici sui quali ottenere un messaggio vocale personalizzato, caricati dal sito di Jawbone su indicazione dell'utente: quando uno di questi contatti telefona, il suo nome viene comunicato in cuffia al portatore dell'auricolare. Negli altri casi, l’auricolare può 'leggere' all’utente il numero della persona chiamante.
IL SISTEMA «NOISE ASSASSIN». Il Jawbone Era, essendo smart, incorpora un processore Dsp e un sensore di dialogo: un sistema che Jawbone stessa ha definito noise assassin (assassino del rumore), giunto alla versione 4.0.
A godere della cancellazione del rumore non è l’utente, ma l’interlocutore, che riceve un segnale pieno solo quando il portatore dell'auricolare parla.
Il funzionamento si basa su un piccolo bottone posto sul lato interno del dispositivo, che va messo a stretto contatto della guancia. Si tratta di un sensore di dialogo capace di rilevare le vibrazioni prodotte dal parlato. Grazie a questo congegno, l’auricolare sa distinguere con precisione se l’onda sonora catturata è rumore ambientale da cancellare oppure, se è frutto del parlato dell’utente, da trasmettere pulito all’interlocutore.
TELEFONATE PIÙ FLUIDE. In questo modo, le telefonate dovrebbero scorrere più fluide e con una chiarezza elevata anche quando l'utente si trova in un ambiente molto disturbato. Quanto all’autonomia, si arriva fino a quattro ore di conversazione. Ma nella versione full optional viene fornita una piccola docking-custodia che, a sua volta, ha al proprio interno una batteria secondaria. Questa garantisce circa due ricariche complete, per un'autonima totale che può arrivare quindi fino a 12 ore di conversazione. Il tutto alla cifra di 115 euro.

Nike Fuelband Se, il misuratore dell'attività fisica: tra 140 e 170 euro

Il Nike Fuelband Se (Second Edition), dopo il primo modello lanciato negli Stati Uniti nel 2012 che ha contribuito a diffondere la cultura del cosiddetto quantified self, è un braccialetto che consente di misurare il livello dell'attività fisica quotidiana, i passi percorsi e le calorie consumate. Ed è anche un orologio leggero e resistente, largo un centimetro e spesso 5 millimetri.
DESIGN INVARIATO, INTERNI COLORATI. Dal punto di vista del design, non ci sono state variazioni significative rispetto alla prima versione.
La forma è rimasta la stessa, ma l’interno del braccialetto e il logo sono adesso colorati. Si può scegliere tra il rosa, il rosso e il giallo, oltre al classico modello nero, sempre disponibile.
Interamente realizzato in gomma, tranne la giunzione che permette di allacciarlo al polso in plastica rigida, il Fuelband SE è anche dotato di un’interfaccia Usb, che permette la sincronizzazione con il proprio account online tramite computer. Il costo varia tra 140 e 170 euro, su Amazon.
OGNI GIORNO UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE. Il bracciale è dotato di un display che, una volta acceso, emette una luce bianca.
Sotto di esso è presente una barra di avanzamento colorata, che permette all’utente di vedere quanto Fuel ha 'guadagnato' nell'arco della giornata grazie alla sua attività fisica.
Nike ha infatti creato un sistema a punti, chiamati appunto Fuel, che mostrano quanto si è mossa la persona che indossa il bracciale: l’obiettivo è farla muovere sempre di più, fino a raggiungere il quantitativo impostato come traguardo quotidiano.
La capacità di autonomia del dispositivo è di circa quattro giorni e per ricaricarlo sono sufficienti circa 30 minuti.

Jawbone UP, il bracciale che monitora anche la qualità del sonno: tra 81 e 155 euro

Jawbone Up è un bracciale intelligente in gomma anallergica, disponibile in molti colori e in tre differenti misure, pensate per adattarsi a qualsiasi tipo di polso. Contiene dei sensori di movimento che permettono di raccogliere dati su tutti i movimenti effettuati durante la giornata, distinguendo una camminata da qualsiasi altra azione del polso.
JACK AUDIO PER LA RICARICA E LA SINCRONIZZAZIONE. È ricaricabile attraverso un jack audio, lo stesso che permette di sincronizzare tutti i dati sullo smartphone, una volta installata l'app gratuita dedicata, che si chiama Up. Una soluzione pensata per risparmiare batteria, che garantisce un'autonomia di oltre una settimana.
MONITORAGGIO DEI RIPOSINI. Con Jawbone UP è possibile anche tenere sotto controllo il sonno. Il bracciale è infatti in grado di distinguere il periodo di riposo lieve dal sonno profondo e di svelare quante volte ci siamo svegliati durante la notte.
Può essere utilizzato anche come sveglia, che funziona tramite vibrazione, e non ha lo snooze. C'è invece una funzione 'pisolino', che permette a chi indossa il dispositivo di riposarsi per un tempo compreso fra 27 e 45 minuti circa. Il prezzo di Jawbone UP varia da 81 a 155 euro.

FitBit One, il pedometro che è anche un personal trainer: 98 euro

FitBit One, di base, è un pedometro che integra un giroscopio a tre assi e un altimetro.
Rileva i nostri movimenti e calcola quanti passi abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, misurando anche, in «piani», l'entità del dislivello che abbiamo superato e le calorie consumate.
Tutto questo, però, è accompagnato da una serie di funzioni aggiuntive, in parte svolte dal dispositivo stesso, in parte affidate per il calcolo a un sito internet cui occorre registrarsi dopo aver attivato l'oggetto.
STATISTICHE E TRAGUARDI DA SUPERARE. Sul sito c'è un archivio che tiene traccia della nostra attività fisica pregressa, fornisce una serie di informazioni statistiche e permette di stabilire traguardi personali da superare gradualmente, costruendo grafici e tabelle.
Insomma, più che un semplice pedometro, FitBit One è un specie di personal trainer, una via di mezzo tra un motivatore personale e uno strumento di allenamento per la vita quotidiana.
Il suo prezzo si aggira intorno ai 98 euro.

Whistle, per tenere sotto controllo la salute e i movimenti del cane: 99 euro

Whistle è un collare elettronico che permette di monitorare l'attività e lo stato di salute del nostro miglior amico a quattro zampe. Le passeggiatine, i pasti, l'eventuale somministrazione di medicinali, tanto a distanza quanto in prossimità dell'animale.
IN PLASTICA E ACCIAIO INOX. Il dispositivo è realizzato in plastica e acciaio inox, è dotato di un accelerometro a tre assi e di connettività wifi e bluetooth.
Sincronizza i dati con un app per smartphone (iOS e Android) e offre la possibilità di monitorare l'attività fisica quotidiana del nostro cane: le informazioni raccolte permettono di fissare obiettivi di fitness e di confrontare le performance con quelle di altri esemplari della stessa razza, età e taglia.
UTILE SOPRATTUTTO QUANDO IL PADRONE È LONTANO. Whistle è particolarmente utile quando il padrone è lontano da casa. Chi ha uno stile di vita segnato da orari di lavoro particolari e da viaggi frequenti spesso è costretto ad affidare il proprio cane a terze persone. Attraverso un'app dedicata, è possibile trasformare il gruppo di persone impegnate a prendersene cura in una squadra organizzata e in costante contatto via smartphone. Il prezzo di Whistle è di circa 99 euro.

Samsung Gear Live, anima Android: 199 euro

Samsung ed Apple, già rivali nel campo degli smartphone, hanno iniziato a competere anche in quello degli smartwatch. Orologi pensati non per essere alternativi ai telefoni intelligenti, tant'è che funzionano solo in coppia con questi ultimi, ma per ridurre il numero di volte in cui i loro proprietari sono 'costretti' a tirarli fuori di tasca nell'arco della giornata.
Samsung Gear Live utilizza Android Wear, il nuovo sistema operativo di Google per dispositivi indossabili, adattato da Big G per accogliere le schede di Google Now e le notifiche in arrivo dallo smartphone.
TRE GIORNI DI AUTONOMIA. Le specifiche tecniche del precedente smartwatch della Samsung, il Gear 2, sono state aggiornate per consentire l'introduzione di questo nuovo sistema.
Dotato di un display da 1,63 pollici con risoluzione 320 per 320 pixel e tecnologia Super Amoled, che consente di risparmiare energia tenendo accesi solo pochi pixel, 512 MB di Ram, connettività bluetooth e micro Usb, per un peso complessivo di 59 grammi, l'orologio intelligente della Samsung ha un'autonomia che dovrebbe andare oltre la giornata media di utilizzo, e che con qualche accortezza può arrivare anche a tre giorni.
Consente di navigare con fluidità tra notifiche e schede sul quadrante dello smartwatch, che è possibile comandare anche attraverso la voce. Un sensore per il battito cardiaco, un contapassi e app specifiche per il fitness completano il quadro.
ESTETICA INVARIATA. Fra il Gear Live e il precedente Gear 2, dal punto di vista estetico, non ci sono molte differenze. Lo smartwatch ha mantenuto lo stesso design, le stesse linee e le stesse caratteristiche, compresa la resistenza all'acqua secondo lo standard IP67. Il cinturino è sempre di plastica e ha la stessa zigrinatura, per permettere al polso di respirare, ma nel nuovo modello la chiusura è a bottoni. Costo: 199 euro.

Apple Watch, l'orologio della Mela che punta sul design: 270 euro

Proprio l'estetica, invece, è uno dei punti di forza su cui ha puntato, come di consueto, la rivale di Samsung, la Apple guidata da Tim Cook. Il suo primo orologio intelligente è destinato a entrare in commercio a partire dai primi mesi del 2015, a un prezzo di partenza di 349 dollari (270 euro) negli Stati Uniti.
UN OGGETTO DI MODA. Non è un mistero per nessuno che Cupertino punti a fare del suo smartwatch un oggetto di moda, e come tale lo ha presentato al Flint Center for Performing Arts: tre diverse versioni disponibili (classica, sport e gold), una vasta gamma di cinturini intercambiabili, quadrante da 1,5 e 1,65 pollici, app dedicate al monitoraggio della salute e dell'attività fisica, controllo vocale, precisione cronografica e un innovativo sistema di navigazione attraverso la corona.
Apple Watch sembra avere tutte le carte in regola per diventare il prodotto leader nel suo segmento di mercato. Molto però dipenderà da un fattore rimasto ancora sconosciuto: la durata della batteria.
L'INCOGNITA DELLA BATTERIA. Apple ha fatto molta attenzione a non menzionare questo particolare durante l'evento di lancio in California.
Secondo quanto riportato dal Guardian, Apple Watch dovrebbe avere un'autonima di circa 24 ore.
Natalie Kerris, portavoce dell'azienda, ha dichiarato: «Pensiamo che gli utenti potranno usarlo per tutta la giornata, e prevediamo che lo metteranno in carica di notte».
Insomma, lo smartwatch andrebbe sfilato ogni sera al momento di coricarsi e collegato al magnete per la ricarica, per essere così pronto il giorno successivo.
Uno schema di utilizzo che lascerebbe fuori dalle attività di monitoraggio rese possibili dall'orologio della Mela una quota importante di tempo: quella dedicata al sonno, al contrario di quanto offerto invece da altri dispositivi come Jawbone UP (vedi sopra).

GoMore, per i guerrieri del fitness (in vendita a partire da ottobre)

La bOMDIC, società di Taiwan, ha realizzato un prodotto unico nel genere dei wearable: GoMore. Si tratta di un sensore che, attraverso l'app dedicata, consente di monitorare la propria resistenza allo sforzo fisico e s'indossa con una fascia toracica. I dati raccolti dal sensore contribuiscono a dare informazioni su come dosare saggiamente la propria energia.
La resistenza fisica è diversa da persona a persona, varia di giorno in giorno: a volte siamo in grado di correre più velocemente, a volte meno. Una misura accurata, quindi, consente di allenarsi con la giusta intensità in ogni momento. Almeno, questo è ciò che promette GoMore.
UNA GUIDA PER TENERE IL PASSO. Il sensore è in grado di dettare i tempi dello sforzo attraverso vibrazioni, che indicano a chi lo indossa quando è il caso di accelerare o di rallentare, misurando costantemente la quantità di calorie consumate.
La resistenza viene monitorata attraverso la lettura della frequenza cardiaca: in questo modo è possibile avere una conoscenza accurata e una valutazione numerica sempre aggiornata del proprio vigore.

Il selfie-hat di Acer, autoscatti a 360 gradi col sombrero rosa (prodotto in edizione limitata)

Un sombrero come quello presentato da Acer all'ultima London Fashion Week ancora non lo si era mai visto.
Un accessorio che a prima vista, oltre ad essere smart, sembra pure un po' trash.
Si tratta di un cappello appositamente studiato per facilitare i selfie, un sombrero rosa con tanto di appendice contentente un tablet, l'Acer Iconia A1-840, con cui è possibile farsi degli autoscatti da ogni angolazione, semplicemente facendo ruotare il cappello stesso sulla propria testa.
PER POCHI ELETTI. Il cosiddetto selfie-hat, disegnato da Christian Cowan-Sanluis, è destinato a essere prodotto in edizione limitata, e a riceverlo potrebbero essere soltanto vip e celebrità come Lady Gaga, Rita Ora e Leah McFall, citate da Cowan-Sanluis in una recente intervista.
Assieme al sombrero è stato presentatao anche un apposito case, anche questo rigorosamente rosa.

SmartFit, il sensore che si attacca alla caviglia: 39 euro

SmarFit, prodotto da Sonostar, è un sensore pensato per lo sport che può essere indossato in combinazione con una varietà di altri accessori: con un bracciale al polso, con una clip alla vita oppure alla linguetta delle scarpe.
UN ANNO DI MEMORIA. Il sensore, disponibile in cinque colori diversi, è in grado di misurare il numero di passi compiuti nell'arco della giornata o di una corsa, la distanza percorsa, la qualità del sonno e le calorie consumate. Grazie all'ampia memoria incorporata, il dispositivo è in grado di immagazzinare dati per un anno intero, senza costringere l'utente a sincronizzarli ogni giorno. La batteria, con il Bluetooth sempre acceso per il collegamento con lo smartphone, dura sei mesi.
APP PER CONDIVIDERE I PROPRI PROGRESSI. SmartFit permette di controllare i propri progressi ogni giorno sulla homepage dell'app dedicata, attraverso la quale è possibile anche condividere i risultati dei propri allenamenti con gli amici, semplicemente cliccando sul pulsante 'share'. SmartFit non misura il battito cardiaco, è resistente all'acqua ma non è consigliabile indossarlo durante il nuoto: non di può pretendere tutto, nemmeno dai wearable.

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