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TECNOLOGIA MOBILE 2 Ottobre Ott 2014 1244 02 ottobre 2014

Clacsoon: l'autostop 2.0

La nuova app permette di sapere chi può offrire un passaggio e si trova nelle vicinanze.

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Con l'app Clacsoon è più facile chiedere l'autostop.

La rivoluzione dell'autostop è tutta in una app. Basta pigiare un tasto del tablet o dello smartphone per chiedere un passaggio in auto: dallo schermo appaiono i nomi degli automobilisti che stanno passando da quelle parti e sono disponibili a offrirlo. L'applicazione è nata da un'idea di GreenShare, spinoff dell'università di Cagliari, per rispondere all'esigenza di condividere piccoli spostamenti quotidiani, nell'ottica del risparmio e dell'ecosostenibilità. Si chiama Clacsoon: è un servizio di carpooling istantaneo e si può scaricare da oggi sui sistemi Android e presto anche su Apple. Al progetto partecipano anche Unione Europea, Regione e Sardegna Ricerche.
BEEPOINT, LA MONETA PER I PASSAGGI. Per farla funzionare basta registrarsi, anche utilizzando i dati del profilo Facebook, e poi dare la disponibilità anche a offrire passaggi. L'applicazione è completamente gratuita. Però bisogna rifornirsi, sempre senza pagare, di BeePoint, i crediti virtuali che si accumulano offrendo passaggi: ogni volta che si offre un passaggio si guadagnano BeePoint. I punti del credito accumulato sono poi scalati quando si ha bisogno di uno strappo. E chi non avesse BeePoint? «Al termine del viaggio», si legge sul sito dell'università, «darà al guidatore il corrispettivo di BeePoint in centesimi di euro, per contribuire alle spese».

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