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ANNIVERSARIO 11 Ottobre Ott 2014 1943 11 ottobre 2014

Radio a transistor, la rivoluzione compie 60 anni

Antenato dell'iPod e degli smartphone, il primo dispositivo lanciato nel 1954.

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Un vecchio annuncio pubblicitario di una radio a transistor

Chi non ha avuto un papà o uno zio che ascoltava le partite di calcio con l'orecchio teso a una radiolina gracchiante? E chi non ricorda il 'miracolo' pre-Internet di sentire notizie o musica, in mobilità, magari indossando l'auricolare (quello 'singolo')? Quel 'miracolo' è avvenuto negli Anni 50, quando sono apparse le prime radio a transistor. Non solo hanno rivoluzionato l'apparecchio radio, che fino ad allora era un mobile e bisognava che gli si scaldassero le valvole per poterlo sentire, ma tutta la tecnologia.
BATTISTRADA AL 'MOBILE'. Hanno infatti aperto la strada a una serie di dispositivi mobili che sarebbero venuti anni dopo, dal walkman all'iPod fino agli attuali smartphone. Il primo modello di radio a transistor si chiamava Regency Tr-1, pesava quasi 3 etti e mezzo, funzionava a pile e costava 50 dollari dell'epoca: fu lanciato il 18 ottobre del 1954 dalla società americana Texas instruments. Fu commercializzato nelle principali città statunitensi prima della stagione dello shopping natalizio, con una strategia di marketing da fare invidia agli attuali big della tecnologia. La custodia in pelle, i colori accattivanti (dal rosso lacca ai pastello) e le griglie cromate degli altoparlanti rendevano la radiolina preziosa come la carrozzeria scintillante di una Cadillac.
A RUBA IN POCHI GIORNI. Nonostante il prezzo, riscosse un successo clamoroso : in pochi giorni le scorte di Tr-1 si esaurirono e l'azienda dovette intensificare la produzione. Sulla scia della Regency, l'anno successivo fu commercializzata anche una radio a transistor europea: la Pam-710, realizzata dall'inglese Pye. L'idea di un dispositivo portatile, in cui le informazioni viaggiavano con l'utente non era nuova. Anche prima della Seconda guerra mondiale c'erano dispositivi trasportabili ma il problema era l'alimentazione.
LA SVOLTA DEL TRANSISTOR. Problema che fu risolto con l'uso del transistor. Il nome, abbreviazione di Transconductance varistor, fu suggerito da un ingegnere dei Bell Labs, i laboratori dove fu condotta la ricerca: William Shockley, John Bardeen e Walter Brattain studiando le caratteristiche del silicio scoprirono l'esistenza di due diversi tipi di semiconduttore. Scoperta che aprì la strada al transistor che nacque ufficialmente nel 1947 e valse il Nobel per la Fisica ai tre ricercatori.
PRIME APPLICAZIONI IN CAMPO MILITARE. Le prime applicazioni furono in campo militare, ma le potenzialità di apparecchi più piccoli, portatili che consumavano meno energia e più durevoli furono estese all'elettronica al consumo. La Regency TR-1 non restò a lungo sola sul mercato. Alla fine del 1955, nel primo anno di vita della radio a transistor, i modelli disponibili sul mercato americano erano già una mezza dozzina. Anche se la TR-1 restò comunque per lungo tempo l'unica radio da taschino tanto da essere accusata dalle concorrenti di non essere «una cosa seria». Di lì a poco si mosse la Sony, la stessa azienda 25 anni dopo lanciò il rivoluzionario walkman che esplose negli Anni 80. Con l'ingresso dei giapponesi da 'status symbol', la radiolina diventò un oggetto sempre più piccolo, leggero ed economicamente accessibile a tutti. Una vera, prima, rivoluzione in un mercato che sarebbe poi stato inondato da ben altre cose: le tivù a colori, gli impianti hi fi, i registratori con cassette, gli orologi al quarzo, i calcolatori. Per arrivare ai più recenti lettori di musica digitale come gli iPod, i tablet e gli smartphone. Tutti dispositivi da usare in mobilità, corroborati non più da pile e transistor, ma da Internet.

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