Abbazia Galgano Abbazia 141023163444
POLEMICA 27 Ottobre Ott 2014 0610 27 ottobre 2014

Siena, l'Abbazia di San Galgano e la minaccia biomasse

La Renovo vuole costruire un impianto vicino al sito candidato all'Unesco. Cittadini in rivolta. Mentre è scontro tra i sindaci Pd di Chiusdino e Monticiano. 

  • ...

da Siena

L’Abbazia di San Galgano, celebre meta turistica a Chiusdino, in provincia di Siena, candidata all'ingresso nella lista dei patrimoni dell'Unesco, potrebbe presto avere un dirimpettaio industriale.
La Renovo Energy Spa intende, infatti, costruire un impianto a biomasse di 0,999 Mwe nelle immediate vicinanze, a Monticiano.
La questione è rimasta nascosta per un po’ fino a quando in Paese si è diffusa la voce con conseguenti reazioni di preoccupazione e rabbia. Rabbia perché i cittadini, dicono, sono stati scavalcati e hanno preso coscienza del progetto in maniera casuale. Gli stessi cittadini si sono costituiti in un Comitato e da lì la controversia è diventata di dominio pubblico. «Per la delusione di alcuni che speravano che la cosa rimanesse sottotraccia», fanno notare maliziosamente dal Comitato.
LA RENOVO: «50 NUOVI POSTI DI LAVORO». L'azienda, da parte sua, si difende: «Tutti gli enti hanno espresso il loro parere positivo all’interno delle conferenze di servizi convocate dal Comune di Monticiano e la Provincia», ha detto il presidente Stefano Arvati. «Questo progetto è già stato avviato a Iglesias, in Sardegna, ed è stato accolto molto positivamente grazie ai vantaggi che porterà al territorio del Sulcis».
Quali vantaggi per Monticiano allora? «Circa 50 nuovi posti di lavoro tra diretti, indiretti e indotto; l’energia termica prodotta dalla centrale andrà ad alimentare un impianto di produzione di pellet, il cui utilizzo al posto di impianti a Gpl e Gasolio potrebbe portare un risparmio energetico annuo medio di 8,5 milioni di euro alle imprese locali e ai cittadini».
LA PROMESSA AI CITTADINI: «BIOCOMBUSTIBILE SCONTATO». Non solo. Per facilitare il passaggio da un impianto all'altro, «Renovo si impegna a vendere il biocombustibile a un prezzo inferiore del 20% ai prezzi di mercato esclusivamente ai cittadini e alle imprese locali», ha detto Arvati. «Dato che le biomasse saranno reperite a chilometro zero, queste deriveranno da attività di manutenzione forestale dei boschi limitrofi a Monticiano, determinando un recupero ambientale del territorio».
Nessun rischio, quindi. Anzi: «L’analisi ha evidenziato un indice di ritorno sociale sull’investimento medio annuo pari al 36%, che significa che circa 3,6 milioni (valore attualizzato) ricadranno ogni anno sul territorio, in termini di costi evitati e di profitti economici raggiunti». Insomma per la Renovo la zona avrà solo benefici.

I lavori iniziarono nel 1218: 70 anni più tardi l'Abbazia fu consacrata.

Il Comitato Ambiente e Salute presenta ricorso al Tar

Eppure molti cittadini non credono alle cifre e alle rassicurazioni della Renovo.
La zona è già famosa così. Basta prendere i dati di un anno qualsiasi, il 2010, diffusi dalla Provincia di Siena. Quanto ad arrivi e presenze turistiche dei due paesi in questione, Chiusdino e Monticiano, si ha un dato di 12.290 unità per il primo, e di 25.005 per il secondo.
Il Comitato Ambiente e Salute ha raccolto più di 500 firme su circa 800 abitanti: «Noi vogliamo vederci chiaro. L’abbiamo saputo quasi per caso e in ritardo, perché?», afferma il presidente Iuri Fattorini. «Adesso valuteremo l’ipotesi tramite il nostro avvocato di fare ricorso al Tar, a spese nostre ovviamente».
IMPIANTO A 2 KM IN LINEA D'ARIA DA SAN GALGANO. La controversia principale riguarda la zona scelta per l'installazione dell'impianto e la vicinanza a un patrimonio culturale, di rilevanza locale e nazionale, come l'Abbazia: «L’area dove sarà realizzata la centrale si trova a più di 2 chilometri in linea d’aria da San Galgano e, cosa più importante, sarà sviluppata in un immobile industriale già esistente, quindi non verrà modificata l’attuale paesaggio», rassicura Arvati.
«Non è prevista alcuna ciminiera o torre che si imponga minacciosamente sul territorio. Inoltre il progetto prevede la copertura dell’attuale capannone con una barriera naturale di alberi, quindi la vista dall’Abbazia, non solo sarà preservata, ma, addirittura, sarà migliorata».
PD CONTRO PD: È SCONTRO TRA I DUE SINDACI DEM. E la politica? I due Paesi in questione, entrambi a guida Partito democratico, su questo tema sembrano divisi.
Il Sindaco di Monticiano, Sandra Becucci, ha più volte sminuito l’allarme dei cittadini: «Non c’è una questione biogas». Quello di Chiusdino, Luciana Bartaletti, invece ha tuonato: «Questa vicenda non mi piace per niente. Più che altro è la zona che non mi convince».
Voci raccontano di grandi tensioni tra le due colleghe, mentre un’interrogazione del Nuovo Centrodestra in Regione Toscana ha chiesto lumi sulla questione.

Correlati

Potresti esserti perso