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SCIENZA 27 Ottobre Ott 2014 1720 27 ottobre 2014

Usa, virus 'resuscitato' dalle feci di un caribù

Era congelato da 700 anni. Lo hanno iniettato in una pianta, rimasta infettata.

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Un esemplare di renna, chiamato caribù in Nordamerica.

Sembra una scena di Jurassic park, ma è successo davvero. Alcuni ricercatori sono riusciti a 'resuscitare' un virus ibernato da 700 anni nelle feci di una renna del Canada settentrionale, chiamata caribù in Nord America, e poi a iniettarlo in una pianta da laboratorio che ne è rimasta contagiata.
PRESO DAL GHIACCIO. I dettagli dello studio, coordinato da Eric Delwart dell'Istituto di ricerca sul sangue di San Francisco, sono spiegati sulla rivista dell'Accademia americana di scienze (Pnas). Secondo gli studiosi si tratta di un risultato interessante, soprattutto perché il materiale genetico dei virus, così antico e molto prezioso per capirne l'evoluzione, è molto raro e difficile da trovare in campioni intatti e isolati dall'ambiente. In questo caso, i ricercatori sono riusciti ad analizzare il materiale genetico virale prelevato da una carota di ghiaccio di 4 mila anni, contenente strati di feci di caribù, con materiale di piante parzialmente digerito, rimaste preservate da insetti e dal caldo estivo.
POSSIBILE STUDIO DI VIRUS MOLTO ANTICHI. Gli esperti sono riusciti a isolare due virus, il genoma completo del Dna di un virus che aveva contagiato una pianta, e parte del Rna di un altro virus presente in un insetto. Usando un approccio genetico inverso, gli studiosi sono riusciti a estrarre gli acidi nucleici e a ricostruire il Dna del virus per vedere se era in grado di infettare delle piante. Così hanno fatto la prova infettando alcune piante di Nicotiana benthamiana, che hanno dato segni della replicazione del virus nelle nuove foglie cresciute. Ciò dimostra, secondo i ricercatori, che campioni isolati e criocongelati possono conservare materiale genetico di virus molto antichi, in modo da poterli studiare ancora oggi.

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