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NUOVO METODO 29 Ottobre Ott 2014 1256 29 ottobre 2014

Olio, la lotta alla contraffazione è low cost

Il sistema controlla i pigmenti del prodotto, che sono indispensabili per capirne la qualità.

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Un nuovo metodo messo a punto in Italia consente di combattere le frodi legate all'olio.

La bontà dell'olio extravergine di oliva può essere testata con un nuovo metodo low cost. Il sistema messo a punto da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Chimica e chimica industriale dell'università di Pisa è più economico e veloce rispetto alle pratiche esistenti tanto che, in prospettiva, potrebbe essere usato direttamente nei punti vendita.
I pigmenti, pur rappresentando solo il 2% del totale dei composti presenti nell'olio, sono fondamentali per testarne le qualità organolettiche e rivelare le principali frodi e manipolazioni a cui può esser stato sottoposto. I casi più comuni di contraffazione sono il miscelamento con olio di semi di girasole, la cattiva conservazione in condizioni non ottimali di luce, calore e odori, e il riscaldamento, che di solito viene usato per eliminare quelle sostanze volatili che determinano un odore e un sapore sgradevole dell'olio stesso. «In tutti questi casi la curva dello spettro che si ottiene cambia sostanzialmente e diventa una spia che svela la frode. Bastano pochi minuti e si ha già il responso, mentre utilizzando le metodologie più costose, le uniche ancora contemplate dai regolamenti dell'Unione europea, ci vogliono in media uno o due giorni di lavoro in laboratori specializzati», hanno spiegato i ricercatori.

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