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INTERNET 3 Novembre Nov 2014 2020 03 novembre 2014

Facebook, possibile la connessione anonima con Tor

Svolta per l'azienda di Zuckerberg: un link per accedere al social network protetti dalla crittografia.

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Facebook, navigazione anonima con Tor.

Facebook ha detto sì all'anonimato. Con una mossa inattesa, il social network ha deciso di permettere agli utenti di collegarsi usando la rete Tor, un sistema di comunicazione crittografata che consente di navigare sul web senza essere identificabili, usato anche in quei Paesi, dalla Cina all'Iran, dove internet è oggetto di censura.
FB HA CAMBIATO STRATEGIA. La società di Mark Zuckerberg prosegue così nel suo recente cambio di strategia. Dopo la registrazione sulle app di terze parti consentita attraverso Facebook ma in modo anonimo, e dopo aver cambiato idea sul divieto di usare pseudonimi con il lancio di Rooms, una chat in cui non si è obbligati a rivelare il proprio nome, ecco il turno della crittografia. Tre mosse che tengono conto del cambio di passo degli utenti, sempre più attenti a questi temi.
LINK APPOSITO PER CONNETTERSI CON TOR. Per accedere a Facebook attraverso Tor «senza perdere le protezioni», il social network fornisce agli internauti un apposito link. Come sottolineato dell'ex sviluppatore di Tor, Runa Sandvik, ci sarà un «beneficio in termini di sicurezza e privacy. In questo modo sarà possibile aggirare la censura e la sorveglianza locale» dei governi autoritari. In origine sponsorizzato dalla Marina statunitense, Tor consente di navigare sul web in forma anonima con la crittografia a strati. Vuol dire che l'utente non si collega direttamente al server che ospita il sito che vuole visitare, ma lo fa passando da una serie di altri server, che fungono da ponte e cifrano la comunicazione.
CHI USA LA CRITTOGRAFIA NON È UN HACKER. Il funzionamento di Tor ha finora creato dei problemi nell'accesso a Facebook, i cui sistemi di protezione tendono a identificare tale sistema come una rete di computer che tenta un attacco informatico. «Tor sfida alcuni meccanismi di sicurezza di Facebook», ha osservato compagnia. «Una persona che sembra collegarsi dall'Australia potrebbe, un momento dopo, risultare in Svezia o in Canada. In altri contesti, un tale comportamento potrebbe indicare che un account è stato hackerato, ma per Tor questo è normale». Anzi, è il segreto del suo successo.

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