Batteri 141114130650
SCOPERTA 14 Novembre Nov 2014 1305 14 novembre 2014

Il Dna dei batteri è una memoria vivente

Un team del Mit è riuscito a conservare dati di agenti geneticamente modificati.

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Il dna dei batteri può essere trasformato in una memoria vivente.

I batteri potrebbero diventare una memoria vivente grazie al loro Dna. Agenti geneticamente modificati sono, infatti, stati trasformati in archivi biologici, simili alle memorie dei pc, capaci di immagazzinare dati nel proprio patrimonio genetico.
Il traguardo, ottenuto da un gruppo di ricercatori coordinato dall'Istituto di tecnologia del Massachusetts (Mit) e descritto sulla rivista Science, potrebbe portare alla creazione di sensori per controllare l'inquinamento dei mari o dei livelli di Co2 oppure, inseriti nello stomaco, per controllare i livelli di zucchero o grassi ingeriti.
MEMORIA BIOLOGICA. I batteri in questione sono del tipo batteri Escherichia Coli.
Su questi è stato possibile attivare la produzione di una speciale molecola capace di manipolare e scrivere informazioni nel Dna ogni volta che riceve uno stimolo, come la presenza di specifiche molecole o un raggio di luce. Gli stimoli esterni vengono infatti registrati nella catena di Dna in maniera sequenziale, tanto da poter poi essere letta la successione di eventi registrata fino a 12 giorni prima.

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