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SCIENZA 14 Novembre Nov 2014 2359 14 novembre 2014

Rosetta, al via la prima perforazione

Il trapano di Philae pronto a bucare la cometa. Ma la batteria sta per scaricarsi.

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La prima foto scattata dal lander Philae.

Prima il viaggio lungo 10 anni, poi l'atterraggio, ora la perforazione. Il trapano italiano del lander Philae (guarda le prime foto) è entrato in azione per scoprire i segreti della cometa 67/P Chyuriumov-Gerasimenko, a 500 milioni di chilometri dalla Terra.
Dopo un'altra notte di lavoro, il centro di controllo della missione ha dato il via alla perforazione, in una corsa contro il tempo.
UN SOLO PANNELLO ILLUMINATO. Le batterie di Philae potrebbero infatti non durare a lungo perchè il lander poggia ancora soltanto su due zampe, mentre la terza è rivolta verso l'alto, e in più si trova in un avvallamento. Di conseguenza è illuminato un unico pannello solare.
«Non sappiamo quanto siano cariche le batterie, né quanto la temperatura e altri fattori possano scaricarle rapidamente», ha detto Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), che ha progettato il lander con le agenzie spaziali di Francia (Cnes) e Germania (Dlr).
UN TRAPANO INTERAMENTE ITALIANO. Il trapano SD2 è uno dei 10 strumenti di Philae ed è tutto italiano: è stato ideato e progettato dal gruppo del Politecnico di Milano coordinato da Amalia Ercoli Finzi, e costruito dalla Selex Es (gruppo Finmeccanica). La perforazione dura circa due ore, dopodichè i campioni raccolti dal trapano vengono distribuiti e analizzati a tre strumenti di Philae chiamati Ptolemy, Cosac (Cometary sampling and composition) e Civa (Comet nucleus infrared and visible analyzer).
L'analisi richiede un'altra ora, quindi i dati vengono inviati alla sonda Rosetta, che li invia al centro di controllo dell'Agenzia spaziale europea (Esa) in Germania, a Darmstadt.
ANALISI SUL MATERIALE PRELEVATO. «I campioni saranno riscaldati in modo da poter analizzare i gas e individuare gli elementi chimici, parallelamente viene analizzata la struttura del materiale prelevato», ha spiegato il 'pilota' di Rosetta, Andrea Accomazzo, responsabile delle operazioni della missione.
Intanto si sa che le batterie del lander sono destinate ad esaurirsi in breve tempo. Quando questo accadrà «Philae si spegnerà in automatico ed entrerà in ibernazione», ha detto ancora Accomazzo. Le cose potrebbero cambiare nel momento in cui la cometa si dovesse riavvicinare al Sole: «Quando le stagioni sulla cometa cambieranno, il lander potrebbe riattivarsi. Noi continueremo ad ascoltarlo».

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